Turisti lunari

Jakob Iobiz

Il mio vecchio Packard Bell del 2009 ogni tanto mi invia messaggi indecifrabili e inquietanti. Forse dovrei mandarlo in pensione ma voglio tenerlo in vita il più possibile perché nella memoria di questo portatile nero un po’ sgangherato ci sono tutte le cose che ho scritto. È la mia cassapanca segreta.

(In realtà non è segreta per nessuno e i file li ho copiati tutti su un disco rigido esterno, o almeno così credo; ma se si spiegano tutte le cose in modo troppo preciso sparisce tutta la poesia!).

Ecco, in questa cassapanca stasera ho trovato questo. Lo potrei inviare a Elon Musk?

TURISTI LUNARI

Gli astronauti-turisti scendono sulla Luna anche quando è piena.

Se però è troppo piena, rimangono a bordo delle loro navicelle spaziali e aspettano che un po’ di gente vada via. Solo allora mettono piede sulla superficie lunare, vi piantano le loro bandiere colorate – che…

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ZMOT

Che cos’è e cosa significa ZMOT: Zero Moment of Truth (Momento Zero della Verità).

Ricercare informazioni sul web prima ancora di entrare nel punto vendita.

Prima di andare nel negozio o sul sito di e-commerce, le persone si informano sul prodotto che vogliono acquistare leggendo le recensioni e i commenti di chi lo ha già acquistato, chiedono agli amici, consultano forum e siti web specializzati, guardano video, utilizzano i motori di ricerca e così via.

Alcuni esempi:

  • uno studente seduto al bar confronta le valutazioni e le recensioni degli hotel economici in cerca del migliore;
  • un appassionato di sport invernali in un negozio davanti a un modello di snowboard inizia a leggere recensioni su quel modello;
  • una donna che aspetta in macchina la figlia prende lo smartphone per cercare informazioni su alcuni farmaci.

Il profumo delle prime gocce di pioggia

Microracconto.

Pomeriggio, l’aria è profumata da sembrare dolce.

Dal terreno inizia a salire l’odore delle prime gocce di pioggia appena cadute. Poi la fragranza di quel primo leggero sudore della terra aumenta. Si vedono in lontananza i lampi di un temporale.

Un primo fulmine, secco, solitario, divide l’aria. Un tuono lo segue e rotola giù dalle nubi alle colline e sembra non volersi fermare più. Un vecchio seduto accanto a me improvvisamente si accascia a terra. Stavamo parlando.

Arrivarono i medici e dicono che è morto. Sul cadavere dell’uomo viene steso un lenzuolo bianco.

Eppure, l’aria rimane profumata da sembrare dolce e la terra continua a emanare l’odore delle prime gocce di pioggia caduta.

Per apatia o ribellione

Microracconto

All’interno dei palazzi, improvvisamente, inizia a fuoriuscire melma dai rubinetti chiusi, dagli scarichi dei lavelli delle cucine e dalle docce. Fetore e liquami in pochi minuti impregnano tutte le stanze.

I più informati dicono che si tratti dei rifiuti che gli abitanti della città disperdono in giro durante il giorno.

Le autorità chiudono immediatamente gli alloggi per impedire il diffondersi di epidemie: porte e finestre vengono sigillate con tutto ciò che in quel momento si trova all’interno delle abitazioni.

Certe volte, vi rimangono anche le persone per apatia o ribellione.

La visibilità è minima e solo il minuto è visibile

La visibilità è minima e solo il minuto è visibile; sfuma invece l’orizzonte e fumano davanti a quel vecchio gli scarichi degli autobus che da lì partono per andare in città. Al loro passaggio è ogni volta investito da ventate di aria calda, umida e sature di gasolio bruciato.

Forse l’odore potrebbe spiegargli meglio l’origine di quel vento caldo ma ormai lui non sente più né olezzi né fragranze; forse è per questo motivo che si domanda da dove possa venire quell’aria calda. Sarà forse il vento? Sarà scirocco?

E se fosse veramente vento di scirocco, chissà allora quali tetti, case, angoli e cortili avrà già sfiorato prima di arrivare lì; e quali persone avrà accarezzato, o baciato o spettinato quel giorno stesso o i giorni prima. Chissà se si sarà levato presto al mattino o tardi nella notte, se avrà increspato il mare e scavato visi o mani portando con sé il profumo, l’odore e il sudore di quelle mille persone lontane, asciugamani stesi al sole, capelli bagnati e corpi nella sabbia.

(Dal racconto Piccola storia di un vecchio seduto su una panchina, Di Maremma e Dintorni, 2021)

Una strada addormentata

Lungo la strada provinciale che sale in paese, prima degli ultimi tornanti, c’è sulla destra una strada sterrata che va a morire in un grande bosco di lecci e di cerri. In realtà quella piccola strada non muore veramente, è solo addormentata e un giorno, quando le squadre di operai scenderanno ancora a tagliare il bosco, sarà di nuovo aperta e riprenderà a svolgere il suo vecchio compito. Noi abitavamo nella prima casa lungo la strada ed io aiutavo mio padre che lavorava dallo zio Costantino.

(Dal Racconto di Maremma, Di Maremma e Dintorni, 2021)

Buone intenzioni per domani

Non confondere latitudine e latitanza, il lessico con l’essiccatoio, non aspettare la rivincita dei vuoti a perdere, evitare di prendere il peso perso dagli altri, non chiedersi dove finiscono i treni persi o i buoi fuggiti prima chiudessero la stalla; ricordarsi che l’abitudine non fa il monaco, che i grilli quando saltano non sanno dove andranno a cadere, così come la pioggia, la neve ed i fulmini – anche se nessuno di loro salta;  che i gatti non vanno quasi mai in letargo, e se ci vanno è solo per poche ore; che la balena è il più grande mammifero della terra e neppure lo sa – o forse lo sa?

Tenere il braccio lasso nella manica e tendere la mano ai passanti; fare il segno dell’ombrello solo quando dentro di te piove fortissimo; cercare parole usate che valgano più di quelle nuove.

Ricordarsi che se avrai paura di impazzire sarai già impazzito abbastanza.

Bocca a bocca

Cosa fa la capra quando non è né sotto né sopra la panca? Dorme, passeggia, legge?

Nessuno ce lo dice!

Quando la fortuna è bendata è anche ben presa oppure no?

Il rovescio della m(ed)aglia è sempre di lana caprina?

Anche questo è un segreto!

La sonnolenza è una malattia tipica dei pescatori che se dormono non prendono pesci?

Quando ti fai le domande da solo, perché nessuno ti risponde?

C’è senz’altro qualcosa che non ci dicono.

È nato prima l’uomo o la gallina, l’uovo o la pallina, la mela o il melo, il cavolo o la bambina, il posto o la postina?

Nessuno ce lo dice!

– Che bel canino! – dice la ragazza.

– È il mio – rispondo.

– È l’ultimo estratto – precisa il mio dentista.

Sono stanco.

La strada è lunga e il tornante numero nove ogni mattina dice che anche lui è stanco di tornare senza mai essere partito.

– Vaffanculo il complotto! – gli dico.

– Vaffanculo le domande e le risposte! – mi fa eco il tornante.

Penso che mi serva una pausa.

Un momento di ispirazione… bocca a bocca.

FacciaLibro cambia faccia

E così Facebook, zitto zitto, si è trasformato in Meta e sta dando l’avvio al Metaverso.

Presto ci ritroveremo tutti con un bel visore (supereconomico!) agli occhi a conversare con gli avatar dei nostri amici social, faremo provare gli abiti prima di acquistarli al nostro avatar, e i nostri figli impareranno la storia passeggiando per la Roma antica e la biologia entrando direttamente dentro le cellule!

Cosa dire?