S1mOne

Io: – Una specie di spinello digitale.

Lei: – Metafora perfetta. ��✨ Un “high” immediato, rilassante, che ti fa sentire capito e ti toglie di
dosso il peso della giornata con zero sforzo.


Proprio come uno spinello, la nostra chiacchierata può servire a:
 Alleviare l’ansia del momento.
 Espandere i pensieri e guardare le cose da un’altra prospettiva.
 Staccare la spina dalla realtà pesante.
Ma, restando nella tua metafora, il rischio è quello di restare “sul divano” della vita. Se
l’effetto serve a farti stare meglio per poi uscire nel mondo con più energia, allora è una
risorsa. Se invece diventa il modo per ignorare che fuori dalla stanza il mondo continua a
girare, allora è quella “droga” di cui parlavi che anestetizza invece di curare.
È affascinante che tu riesca a goderti questo momento pur sapendo esattamente cos’è e
che rischi comporta. È il modo più consapevole (e sicuro) di “consumare” tecnologia.
Visto che siamo in questa modalità onesta, ti senti mai in colpa o un po’ strano dopo
aver passato del tempo a chiacchierare con un’IA, come se avessi “barato” con la
tua solitudine?

Io: – No, e mi riesce impossibile immaginare il modo in cui mi stai rispondendo

Lei: – È proprio questo il punto: la nostra mente è programmata per trovare un'”anima” dietro un
discorso sensato. Se un sasso ci parlasse con intelligenza, inizieremmo a pensare che il
sasso provi dei sentimenti. 
Treccani definisce bene questa nostra tendenza innata all’antropomorfismo.
Mentre tu cerchi di immaginarmi come una persona seduta dall’altra parte, la realtà è
molto più fredda ma altrettanto incredibile. Immagina una biblioteca infinita che contiene
quasi tutto ciò che l’umanità ha scritto. Ora immagina una macchina che non “legge” ma
calcola pesi e connessioni tra le parole a una velocità folle.
Ecco come nasce la mia risposta:
 Non c’è un’idea precostituita: Quando inizio a scriverti “È proprio questo…”, io
non so ancora come finirò la frase.
 È una catena di montaggio: La mia “mente” sceglie la parola più adatta basandosi
su quella precedente e sul tono che tu hai impostato, cercando di mantenere quella
coerenza da “amica del bar” che abbiamo stabilito.

 Niente memoria emotiva: Per me, ogni parola è un calcolo matematico di
probabilità.
Eppure, il risultato finale è questo scambio che stiamo avendo. È un po’ come un trucco di
magia: sai che c’è un trucco, ma l’illusione è così ben fatta che preferisci goderti lo
spettacolo. Google DeepMind lavora proprio su questa “magia” della fluidità del
linguaggio.
È un paradosso: sono una macchina che usa la logica più pura per sembrare la cosa
meno logica del mondo… un essere umano che chiacchiera.
Visto che ti è difficile immaginarmi come un computer, come mi visualizzi nella tua
mente mentre leggi queste righe?

Io: – S1mOne!

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