Vado a periodi

Adesso mi perdo nei social.

Anche qui è arrivata la fibra,

la connessione veloce

e non siamo più isolati.

Tutti pronti a combattere per un pugno di like.

Tiriamo i nostri dati

– volevo scrivere dadi ma il computer,

più intelligente di me, mi ha corretto.

Il saggio dice,

se non ti piacciono i social spegni il PC

e vai a fare qualcos’altro.

Giusto, potrei leggere un libro,

anzi molti libri,

incontrare qualcuno là fuori

che ha voglia di parlare,

solamente per il gusto di scambiare due parole.

Solo parlare, e poi lasciare spazio

a quello che il corpo richiede,

mangiare, prendere un caffè,

pisciare, camminare o fare un bel rutto,

magari educato. Eccolo lì, già lo vedo,

Buongiorno, mi dice, e io rispondo, Buongiorno.

Come va? Bene, cioè insomma, Abbastanza bene.

Prendiamo un caffè? Certo.

Togliere il capo dal PC, alzare lo sguardo

e incontrare persone.

Magari anche restando in silenzio.

Non è sempre indispensabile parlare.

Forse sono andato troppo avanti

o sono rimasto troppo indietro.

Forse, dovrei solo postare tutto questo su Facebook

e… sperare che qualcuno metta lì il suo like

per un pugno di dopamina.

3 pensieri su “Vado a periodi

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