Irruzione al castello (incipit)

Sull’oscurità si posa la luce, sul nulla danza l’essere; ed è questa la sua libertà.

Guardando dalla mia camera il buio fuori dalla finestra, mi tornarono in mente queste parole. Erano scritte in un libro che dovevo ancora avere da qualche parte; mi fu regalato molti anni prima, quando era ancora viva mia madre. Lei era già molto anziana ma era ancora lucida e si interessava con curiosità di ogni cosa di cui aveva notizia; riusciva ancora a leggere e anche a scrivere qualcosa. Molto probabilmente il libro sarà ancora tra le sue cose. Fu un dono ricevuto in una circostanza particolare, da una persona che vidi quella unica volta in tutta la mia vita: un giovane che all’improvviso mi ritrovai in giardino senza riuscire a sapere come avesse fatto ad arrivarci.

Quando mio padre costruì questa villa, che lui chiamava il nostro castello, lo fece in modo che essa potesse avere un solo accesso: quello dal vialetto alberato che la collega con la strada costiera. E mio padre riuscì ben in questo suo intento perché da tutti gli altri lati la casa è irraggiungibile; è costruita infatti su un pianoro erboso che su tre lati termina a ridosso di alte pareti che scendono a strapiombo sul mare e sulla valle vicina.

(Incipit del racconto “Irruzione al castello” che fa parte del libro “Di Maremma e dintorni)

L’innamorata (incipit)

Questo è l’incipit del racconto “L’innamorata” che fa parte della raccolta “Di Maremma e dintorni”.

Arrivata all’ufficio postale, Giulia, aveva chiuso la lettera dentro la busta e la busta nella cassetta. Quindi aveva chiuso la giacca, le mani nelle tasche della giacca, e infine se stessa dentro l’autobus per fare ritorno a casa. In quel preciso momento era proprio tutto chiuso, anche il bar per turno di riposo e il cielo, almeno fino a quando il vento non si alzò, forse perché si annoiava o forse perché da seduto non arrivava bene a far sventolare la bandiera issata in alto sul pennone dell’ufficio postale.

Buona lettura!

Il mio libro “Di Maremma e dintorni” contiene questi racconti:

RACCONTO DI MAREMMA

BOMBER

L’INNAMORATA

PICCOLA STORIA DI UN VECCHIO SEDUTO SU UNA PANCHINA

LE RÉFUGIÉ

IL NONNO CON GLI OCCHIALI DA SOLE

BEATI GLI ULTIMI

AI PASCOLI ALTI

GIORNO DI RIPOSO

ANDIAMO A CASA, MARTIN

IRRUZIONE AL CASTELLO

IL FARO DI COLLINA ISOLA

IN CHE MODO JAKOB IOBIZ HA ELIMINATO IL SUO AUTORE Buona lettura!


La vita è solo una malattia mortale sessualmente trasmissibile? Nuovo libro

Quale giorno migliore se non oggi?

Il mio nuovo libro è su Amazon.

La vita è solo una malattia mortale sessualmente trasmissibile?

(Ed altri dubbi metafisici da annegare nell’amicizia e nel vino rosso).

Da oggi parte una piccola nuova avventura.

Spero di poterla vivere anche insieme a voi.

J. Iobiz