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Colori

22 marzo 2021

Photo by Steve Johnson on Pexels.com

(Una breve introduzione/9)

Che poi, ripensandoci, all’inizio di questa introduzione, ho detto che il nero è un bel colore; e questa cosa proprio non so da dove mi sia venuta fuori, perché, in realtà, per me, il nero non è per niente un bel colore.

E non è che ho cambiato idea mentre scrivevo queste pagine – perché qualcuno potrebbe anche pensare, giustamente, che quando si scrivono delle introduzioni troppo lunghe possa accadere di cambiare idea strada facendo; io, per esempio, conosco un tizio che scriveva libri di seicento pagine, e anche di più, e quando iniziava a scrivere partiva sempre con un’idea e finiva tutte le volte con un’idea opposta; e il libro non glielo pubblicava nessuno. Per forza, dico io.

Sia come sia, secondo me, dei bei colori sono il verde e il blu, tanto è vero che quando mi chiedono qual è il mio colore preferito non mi ricordo mai se è il verde o il blu.

E comunque, sono dei bei colori anche altri, come il rosso e il giallo, per esempio, anche perché possono essere chiari oppure scuri, come colori, mentre il nero è sempre nero, punto e basta. E come disse un famoso filosofo per criticare un suo collega, di notte tutte le vacche sono nere; e non intendeva dire che tutte le vacche di notte diventano nere, ma… ma… ma questo, forse, anche se non lo scrivo è meglio perché si capisce ugualmente, e mi hanno detto che chi legge non ama sentirsi spiegare una cosa che ha già capito da solo.

La verità è che sono solo i nostri occhi e il nostro cuore a farci apparire una cosa, un libro o un’introduzione bella o brutta – e se è bella allora va bene ugualmente anche se è un po’ troppo lunga. Perché la bellezza salverà il mondo, come affermò uno scrittore russo famosissimo; e si fermò qui, non disse mica: “La bellezza salverà il mondo, se non è troppo lunga”. No, di quanto dovesse essere lunga o corta la bellezza non disse niente e non parlò neppure, almeno per quanto ne so io, di quanto dovessero essere lunghe o corte le introduzioni, che mi pare sia un argomento piuttosto ignorato dall’intera letteratura.

Ho anche provato a cercare un manuale che spiegasse quanto deve essere lunga un’introduzione ma non ho trovato niente; anche se devo dire di non amare molto i manuali; perché, dico, a cosa servono? Certe cose o ce le hai in testa o non ce le hai; qualcosa da dire, per esempio, mica la puoi trovare scritta su un manuale!

Certo, se uno ha qualcosa da dire e si mette a scrivere un libro e poi si perde dietro alla scrittura dell’introduzione, forse gli potrebbe far comodo un buon manuale di come si fanno le introduzioni. Ma vi assicuro che non se ne trovano; di come si scrivono gli incipit, in giro sul web e sui libri e le riviste, ne puoi trovare una infinità, ma sulle introduzioni nulla.

Tanto è vero che ho pensato: stai a vedere che tanti libri che sarebbero potuti diventare famosi non sono mai stati completati perché i loro autori si sono smarriti nella stesura di introduzioni bellissime, ma estenuanti, perché non avevano a portata di mano un manuale ben fatto.

J. Iobiz

Di J. Iobiz

Scrittore.
In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più.

Una risposta su “Colori”

L’ha ripubblicato su J. Iobize ha commentato:

Questo è uno dei primi post che ho pubblicato sul mio blog. Fa parte dell’introduzione al romanzo “La vita è solo una malattia sessualmente trasmissibile? – Ed altri dubbi metafisici da annegare nell’amicizia e nel vino rosso”

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