Sublime profondità

Jakob Iobiz

La luce è un ritmico contrasto

che genera il divenire.

Il respiro dell’universo,

e perfino il suo stesso russare,

è conoscibile solo da pochi;

è un miracolo che risplende

per noi minuscoli miracolati,

questo fiocco di stelle confuse

e anonime – ma tutto è anonimo

se è senza nome, e chi,

se non l’uomo,

può donare un nome all’universo?

Il dono di un senso compatto

alla singola moltitudine assolve

il vuoto dell’indeterminatezza.

L’epifania dell’indefinito sovrannaturale

incontra l’esperienza

nella mistica religiosità,

e i poeti conservano nel cuore

la memoria di questa sublime

profondità.

Diego Osvaldo Ardiles

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