Uso i social per condividere, pensieri, foto e musica.

Ma ricapitolando, che non significa capitolare

ancora una volta, ecco,

volevo dire che anche quando non esisteva Internet

si condivideva la musica.

Io, per esempio, quando ero giovane

condividevo la mia musica preferita.

Mi alzavo dal tavolo del bar,

– la mitica Pista del Bastione –

in modo da farmi vedere

– e che fatica a quattordici anni! –

e andavo al jukebox che era là in mezzo

e premevo A4. Me lo ricordo ancora.

E così, tra un Piange il telefono

di Domenico Modugno

e un Tornerò dei Santo California,

partivano le note di

The Night Watch dei King Crimson.

E forse è anche per questo

che le ragazze mi guardavano strano.

Ma io tanto lo sa già come andrà a finire.

Tra un po’ di tempo

ci diranno che Internet fa male.

Inizieranno a vendere

i telefonini e i PC con il filtro,

aumenteranno il prezzo delle connessioni,

non si potrà più guardare Internet nei luoghi pubblici

e scopriranno che fa male

anche a chi ci sta vicino senza guardarlo.

Ci sarà un Internet “speciale”

per frequentatori incalliti

e faranno soldi

con gli istituti di de-Internettizzazione.

Lo so già che va a finire così.

E che per smettere

si dovrà trovare qualcos’altro da fare,

tipo mangiare caramelle

e gomma da masticare.

Forse, anche camminare

e leggere i libri.

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