/co·sti·pà·to/ aggettivo Affetto da stipsi oppure da raffreddore oppure da incapacità momentanea di scrivere. Occorre attenzione a non sbagliare diagnosi.
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Un po’ blues, ma non triste
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Se uno si ritrova questo testo tra le mani – che di sicuro non è triste – potrebbe pensare che nel periodo che è trascorso da quando scrissi il primo libro ad oggi mi sia successo qualcosa di strano, magari anche di molto allegro. Siccome però non mi è successo niente di strano e di allegro, sento il dovere di spiegare il motivo per cui questi due testi sono così diversi tra loro.
Perché qualcuno, lo so già, potrebbe dire che sembra quasi che a scrivere questa roba qui sia stato un altro al posto mio. Se questo qualcuno dovesse fare un’affermazione del genere, gli risponderò dicendo che la presente introduzione non è stata pensata per essere scritta ma espressa a voce ai futuri lettori del mio nuovo romanzo. Ed è normale che sia scritta in questo modo, certamente un po’ confusionario e discorsivo…
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I punti deboli di un libro
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Comunque io, dopo che tutti mi avevano detto che il mio primo libro era triste – e hai voglia di spiegare che era triste solo perché parlava di cose tristi, tanto non cambiava nulla –, ho pensato:
1. È meglio se non scrivo più delle storie tristi;
2. Sarebbe stato diverso se avessi spiegato bene nell’introduzione qual era il motivo per cui erano tristi quelle storie, cosa che invece non avevo fatto – perché il libro era uscito senza un’introduzione, e io nemmeno ci avevo pensato che all’inizio del libro avrei potuto mettere una bella introduzione – e questo, forse, è il motivo per cui quel libro non ha avuto grande successo.
Cioè, chi lo ha letto, quel libro, mi ha detto che gli è piaciuto, anzi spesso che le è piaciuto, perché la maggior parte sono donne, anzi sono quasi solo donne, ora…
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Suspense
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Mentre ero alla ricerca di un buon testo che spiegasse come si deve scrivere una introduzione per un romanzo – che non ho trovato – mi sono imbattuto nelle parole di un famoso scrittore di Indianapolis; questi dava dei consigli preziosi su come scrivere racconti destinati al successo. Uno di questi suggerimenti – me lo ricordo bene perché da solo non ci sarei mai arrivato – era quello di scrivere fin dall’inizio cosa accadrà al protagonista dentro a quel racconto, tanto più se si tratterà di qualcosa di brutto o di tremendo.
“Fregatevene della suspense” diceva lui.
Ecco a cosa servono i consigli degli scrittori famosi, anche se poi, se non hai niente da dire, non te ne fai nulla; non ti servono a niente neppure i consigli degli scrittori famosi.
(Tratto da La vita è solamente una malattia mortale sessualmente trasmissibile? J. Iobiz, 2021)
Copyright © 2021- 2022 JakobIobiz.com…
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Siamo nella media?
Le persone di età compresa tra 16 e 29 anni trascorrono la maggior parte del tempo (3 ore al giorno) sulle piattaforme di social network, mentre gli adulti tra i 45 ei 54 anni trascorrono 1 ora e 39 minuti al giorno. I millennial trascorrono circa 2 ore e 30 minuti sui social media.(www.affide.com) Pensavo … Leggi tutto Siamo nella media?
Africa sul molo
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Spazzini al mattino
scortano uomini e donne
e gabbiani col becco spalancato.
Fertili memorie di città e villaggi,
accampamenti, colonne variopinte di barche,
pozzanghere, capanne e ciarpame.
Luoghi d’altri natali
terre lontane
malinconia e allegria
fame e rumore,
corrosi desideri
di pace e lavoro.
Denutrita e tisica,
superba Africa
si abbeverano di pianto
oggi i tuoi fiori.
Colori
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Che poi, ripensandoci, all’inizio di questa introduzione, ho detto che il nero è un bel colore; e questa cosa proprio non so da dove mi sia venuta fuori, perché, in realtà, per me, il nero non è per niente un bel colore.
E non è che ho cambiato idea mentre scrivevo queste pagine – perché qualcuno potrebbe anche pensare, giustamente, che quando si scrivono delle introduzioni troppo lunghe possa accadere di cambiare idea strada facendo; io, per esempio, conosco un tizio che scriveva libri di seicento pagine, e anche di più, e quando iniziava a scrivere partiva sempre con un’idea e finiva tutte le volte con un’idea opposta; e il libro non glielo pubblicava nessuno. Per forza, dico io.
Sia come sia, secondo me, dei bei colori sono il verde e il blu, tanto è vero che quando mi chiedono qual è il mio…
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Rassegnazione
ras·se·gna·zió·ne/ sostantivo femminile Fare cose inutili sapendo che sono inutili. Come stare a scrivere minchiate su Facebook.
Con il ricordo delle lacrime, non con le lacrime agli occhi
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La seconda regola è avere le idee chiare; non si scrive perché si vuole scrivere qualcosa ma perché si ha qualcosa da dire. Anche questo lo ha detto uno scrittore famoso, ma non mi ricordo chi. Per quanto mi riguarda credo di avere le carte in regola: qualcosa da dire ce l’ho, e spero anche che ci sarà qualcuno ad ascoltare, cioè a leggere questo mio nuovo libro, e non mi succeda come quando scrissi un altro libro – che però era senza introduzione – che lo comprarono solo gli amici e i parenti – e per fortuna ne ho molti.
Che poi, tutti mi dicevano che quel libro lì era un libro triste, e io dicevo di no, ma invece avevano ragione loro. E c’era un motivo, ma io l’ho capito dopo, quando mi accadde di ascoltare uno scrittore famoso; uno bravo, che ora…
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A mia discolpa
Mi è accaduto spesso di essere accusato perché pubblico articoli e post frettolosamente. A mia discolpa, posso solo dire che invece non pubblico mai neppure un post senza prima averlo riletto molte volte, tanto è vero che
Frigo e TV
Ieri sera alla TV non c'era niente di interessante e allora ho cambiato elettrodomestico. Mi sono messo a guardare il frigo; il mio non cambia mai colore ma fa un sacco di rumori interessanti. Ed è pieno di contenuti.
Poesie e aforismi
Da giovani si scrivono poesie, da adulti le dimentichiamo e da vecchi le riprendiamo in mano; poi, quando ci stanchiamo di scrivere andando a capo passiamo direttamente agli aforismi. Cosa accade dopo ancora non lo so.
Riflessione mattutina
Secondo me, l'uomo è l'unico animale che sa di essere biodegradabile e che alla sua morte non rimarrà niente di ciò che è staro. Per questo motivo ha inventato l'arte e la plastica. E le scorie nucleari.
Buongiorno!
Stamattina mi sento capricorno ascendente metropolitana.
Quirinarie 2
Comunque, io di solito sono uno che arriva dopo. A me Vasco piace adesso e non venti anni fa, e anche Fabio Volo, forse, mi piacerà tra una ventina d’anni. Sono ancora seduto a un tavolino rotondo con una bottiglia di Cynar. Nel frattempo, il logorio della vita moderna è andato avanti. Mi avrà sicuramente … Leggi tutto Quirinarie 2
