Umana marea

Jakob Iobiz

Città molteplice, profusa e confusa,

città vuota, convulsa e fiacca,

città mista, triste e stanca,

invasa e maltrattata,

enorme città.

Sento dormire dentro i tuoi recinti

le case dagli occhi vuoti,

i giardini e gli alberi spenti.

Respiro un dialogo muto

tra una finestra e il porto

mentre l’umana marea cancella

le orme dei suoi passi più vecchi.

Diego O. Ardiles

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