Due domande

– Perché non inviammo armi anche all’Iraq per difendersi dalla aggressione USA nel 2003?

– Il diritto internazionale esiste solo per alcuni stati?

(da Wikipedia)

“La guerra in Iraq (o seconda guerra del Golfo) è stato un conflitto bellico iniziato il 20 marzo 2003 con l’invasione dell’Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d’America, e terminato il 18 dicembre 2011 col passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall’esercito americano su delega governativa statunitense.

L’obiettivo principale dell’invasione era la deposizione di Saddam Hussein, già da tempo visto con ostilità dagli Stati Uniti per vari motivi: timori falsi su un suo ipotetico tentativo di dotarsi di armi di distruzione di massa, il suo presunto appoggio al terrorismo islamista, il volersi appropriare delle ricchezze petrolifere e l’oppressione dei cittadini iracheni da parte di una dittatura sanguinaria.

Questo obiettivo di invadere l’Iraq fu raggiunto rapidamente: il 15 aprile 2003 tutte le principali città erano nelle mani della coalizione, e il 1º maggio il presidente statunitense George W. Bush proclamò concluse le operazioni militari su larga scala. Tuttavia il conflitto si tramutò abbastanza presto in una resistenza e in una guerra di liberazione dalle truppe straniere, considerate invasori da molti gruppi armati arabi sunniti e sciiti, per sfociare infine in una guerra civile fra le varie fazioni, causata da una squilibrata gestione del potere (che agevolò le componenti sciite maggioritarie).

Perdite fra la popolazione irachena

Morti violente (marzo 2003-agosto 2007), Opinion Research Survey: 1.221.000 (intervallo 95% c.l.: 733 000-1 446 000. Modalità: 48% armi da fuoco; 20% auto-bomba; 9% bombardamenti aerei; 6% incidenti; 6% altre esplosioni)

Morti totali in eccesso (marzo 2003-giugno 2006), Johns Hopkins/Lancet: 655.000 (intervallo 95% c.l.: 393.000-943.000; di cui 601.000 morti violente)

Morti violente (maggio 2003-novembre 2006), ministro della Sanità iracheno: 100.000-150.000

Morti violente fra i civili (marzo 2003-settembre 2007), Iraq body count: 74.427-81.114.

Morti violente fra i civili (marzo 2003-giugno 2006), Organizzazione Mondiale della Sanità: 104.000-223.000.”

Fermiamoci prima che sia troppo tardi.

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