Avete mai visto un poeta con l’ombrello?

Mentre pioveva due asini stavano fermi sotto la pioggia. Non tentavano neppure di ripararsi, eppure poco distante c’era una grossa quercia. Forse più tardi lo avranno fatto, non lo so, o forse gli asini non temono la pioggia, ci sono abituati. Come i poeti. Sì, i poeti non amano gli ombrelli. Quando piove continuano a camminare come se ci fosse il sole, e quando c’è il sole sembra che siano bagnati da una pioggia invisibile. Avete mai visto un poeta con l’ombrello? Io no. E neppure un asino con l’ombrello. Direi che gli asini, gli ombrelli e i poeti fanno parte di linee evolutive differenti che secondo me non si incontreranno mai. I poeti si estingueranno prima di tutti, perché non sono utili, gli asini lo faranno più tardi, perché a qualcosa possono servire; gli ombrelli vivranno a lungo, almeno quanto gli uomini, anzi molti di più. Però a me i poeti e gli asini fanno tenerezza. Gli ombrelli no.

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