Tanto per non dimenticare cosa accadde dopo l’ 11 settembre 1973 in America Latina
L’Operazione Condor (o Piano Condor) è stata una rete clandestina di repressione transnazionale e scambio di intelligence creata nel 1975 dalle dittature militari dell’America Latina. L’accordo fu siglato formalmente il 25 novembre 1975 a Santiago del Cile su iniziativa del capo della polizia politica cilena (DINA), Manuel Contreras, e sotto il regime di Augusto Pinochet.
Il piano unì le forze di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay (a cui si aggiunsero in seguito Ecuador e Perù) con l’obiettivo comune di perseguitare, sequestrare, torturare ed eliminare fisicamente gli oppositori politici, i dissidenti e i militanti di sinistra, ovunque si fossero rifugiati nel continente.
L’operazione non fu un programma ideato direttamente da Washington, ma ricevette un palese sostegno politico, economico e logistico da parte degli Stati Uniti (attraverso la CIA e le amministrazioni Nixon, Ford e Carter). Nel contesto della Guerra Fredda, gli USA consideravano la brutalità del Piano Condor uno strumento utile a contenere l’avanzata del comunismo e del marxismo in America Latina. Molti dei militari e degli agenti segreti coinvolti erano stati addestrati alla famigerata Scuola delle Americhe a Panama, dove apprendevano tecniche di controguerriglia
