Un sogno è un sogno però è un sogno

Rien Ne Va Plus – Enzo Jannacci

Un sogno è un sogno però è un sogno
Un fiore è un cuore però è un fiore
Un grattacielo in mezzo al mare
Un calcio dato ad un pallone.
Bella fontana che è la vita
Vive tra mosche e gelsomini
Quando vien l’ora di brindare
Con volti da dimenticare.
La biglia è ferma ma è laggiù
Signore non la sento più
Signore non la sento più
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Mettere lacrime sulle sue dita
Parlare un po’con le matite
Spiegare cose mai ben capite
Lavare scarpe e le ferite
Brutta puttana che è la vita
Vuol pareggiare la partita
Come un amico che tradisce
Come un furgone che impazzisce
La biglia è ferma e Non capisce che tu come storia non vai più
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Un grido e un salto per un grido
Il grattacielo è in fondo al mare
Quando vien sera in ospedale
I sogni i fiori quelle dita
Facce che in un cinematografo raccontan poco di una vita
Grande Pantani scatta in salita
Grande come fosse ad una gita
Brutta puttana che è sta vita diventan mosche i gelsomini
Ma il berrettino non c’è più
Signore non la sento più
Rien ne va plus
Rien ne va plus
Rien ne va plus rien ne va plus rien ne va plus rien ne va plus rien ne va

Un pensiero su “Un sogno è un sogno però è un sogno

  1. Credici o no, dicevo a me stessa proprio stamattina osservando mia madre che piano si consuma per l’età avanzata e gli acciacchi e a quanto sia cambiata, a quante persone ho conosciuto che non ci sono più …
    questa canzone … quando le cose inizi a pensarle, scriverle, e cantarle da solo avendo meno giovinezza addosso, soprattutto con il contributo di chi più ami che è carne della tua stessa carne allora ti accorgi di quanto il tempo ti abbia migliorato, cambiato, è reso meno ricettivo a quel che accade intorno. Poi arrivi anche a sentirti più sensibilizzato verso te stesso ma anche indebolito e più consapevole dell’età che ti porti addosso.
    Le parole sono dette in modo diverso da prima. Anche la la musica, è diversa…
    É molto più simbolica, drammatica. Il suo modo di cantare è diventato più concreto ma anche sereno meno goliardico ( non c’è più Dario Fo come agli inizi per intenderci), insomma è tutto fuori dal tempo, e da quel tempo. Jannacci (come Gaber) è una icona da tenere sempre ben a vista per la mia Milano. 🙏

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...