Categorie
Libri

Caro collega

Photo by Tima Miroshnichenko on Pexels.com

Caro collega,

ho letto una volta di un’isola dove tutti gli abitanti erano ciechi; un giorno nacque un uomo che ci vedeva benissimo. Si mise in testa di spiegare a tutti cosa volesse dire riuscire a vedere: provò a raccontare come fossero fatti i colori e la luce. Lo presero per pazzo, lo processarono e infine lo accecarono perché smettesse di raccontare quelle storie impossibili che rendevano agitati gli abitanti dell’isola. Ebbene, lei lo sa, credo che a me sia toccato un destino simile.

Sono tuttavia certa che, anche se non mi si vuol dare questa soddisfazione, siano invece molti coloro che pensano che io possieda proprietà molto particolari.  Lei sa bene che posso stare vicinissimo alle persone senza che loro se ne accorgano, posso apparire e scomparire e anche comparire nel medesimo istante in posti diversi.

Le persone alle quali tento di spiegare come sia possibile che tutto ciò accada – e cioè come io possa vedere il mondo tutto intero così come esso è veramente mentre le persone comuni non possano percepirne che una limitata porzione – non mi comprendono. E tutto questo mi ha sempre creato molti problemi.

Una volta sola credo di aver avuto uno amico che mi comprendeva. Peccato che egli vivesse in un mondo tutto suo. Lui non poteva vedermi, almeno non poteva vedermi così come io sono realmente. Credo che il mio amico potesse vedere di me solo una sezione bidimensionale quando io attraversavo il suo universo; ma quella sezione non ero certo io, e molto poco gli poteva dire di quello che sono realmente. Con tutta sincerità, credo che debba essere molto complicato vivere in un mondo a due dimensioni; può darsi che per lui sia stata soltanto un grande mistero; forse la realtà stessa era un mistero per lui. Non sono neppure certa che potesse udire le mie parole poiché anche la voce ha bisogno di propagarsi nello spazio.

In compenso, però, potevo vedere tutto ciò che faceva lui: e questo me lo rendeva tanto caro; potevo essergli vicinissima e accedere a luoghi che il mio amico riteneva inaccessibili. Più volte sono entrata in casa sua – per me si trattava semplicemente di attraversare una linea chiusa disegnata su un foglio – magari solo per provare a farmi sentire o per aiutarlo a risolvere un problema.

Mi chiedo anche se avrebbe avuto senso provare a spiegargli come stavano realmente le cose; per lui la realtà era solo quella racchiusa in quel suo universo, quella che vedeva dal suo punto di vista. Forse mi avrebbe preso per una povera pazza o, peggio ancora, avrebbe tentato di uccidermi.

Non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei ritrovata in un mondo formato da così tante dimensioni. Purtroppo continuo a non avere molti amici. E, questo devo assolutamente dirglielo, anche tra le persone che conosco meglio, nessuno mi crede quando racconto quello che vedo; quando spiego cosa accade negli universi con molte più dimensioni dai quali siamo circondati.

Il motivo per cui le scrivo è, caro dottore, che neppure io però so più bene quanti amici ho nei mondi a più dimensioni. È un po’ come se mi fossi smarrita.

È per questo che le chiedo aiuto.

Dottore, se lei mi sta ascoltando, pensa di potermi aiutare? Gliene sarei tanto grata.

Cosa mi dice?

Ha sentito le mie parole? Mi può aiutare?

J. Iobiz

Di J. Iobiz

Scrittore.
In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più.

10 risposte su “Caro collega”

Per certi versi anche in questo racconto è focalizzata la solitudine interiore… ma anche fisica aggiungiamoci anche che viene rinnegato, bandito ignorato, ucciso quello che non è simile al contesto, al sistema, il mondo in cui viviamo…. Ma vediamo che accade…

"Mi piace"

Un po’ della serie … “a volte ritornano…” 😃? Sono un po’ invadente perché sono una curiosa… ma non ce la faccio a trattenermi … che abbia in parte giocato con il cognome posso intuirlo ma … iobiz mi ricorda un videogame del mondo di Paperio… astuto è competitivo. magari mi son bevuta il cervello …

Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...