La libertà e la democrazia non si difendono solo con la guerra

Più si dipinge Putin come un dittatore sanguinario, più si scoprono enormi e tragiche contraddizioni.

Quelle dell’Europa che ha continuato a favorire scambi economici e commerciali in tutti questi anni con la Russia di Putin.

Quelle di Zelensky che, prima di imbarcare il suo Paese in una azione di guerra temeraria e disperata, avrebbe dovuto valutare se fosse più opportuno non rispondere con le armi all’invasione armata. Sarebbe stata una resa? Non lo so. Mi chiedo però cosa sarebbe accaduto se i carri armati russi fossero entrati dentro le città senza dovere sparare un colpo. L’Ucraina sarebbe ancora intatta, non ci sarebbe stati milioni di profughi, e non sappiamo quanti morti e feriti sarebbero stati risparmiati. E tutto sarebbe stato ugualmente possibile. Questa idea è cinica? Forse è solo realista.

Non è il sacrosanto diritto di difendersi degli ucraini che è in discussione, è la scelta del modo migliore che avrebbero potuto e dovuto perseguire.

Non possiamo permetterci di far prevalere le spinte emotive. Non si possono assecondare le richieste di Zelensky che tenta ogni giorno di allargare il conflitto paventando in modo irresponsabile il rischio di una Terza Guerra Mondiale. No. Non si sana una ferita creandone una di maggiori dimensioni e di cui nessuno sarebbe in grado di conoscere gli esiti.

2 pensieri su “La libertà e la democrazia non si difendono solo con la guerra

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