Gloria, Patria e Vittoria

  1. Ogni giorno di guerra fa aumentare il numero di vittime e allontana la pace; costruire la pace vuol dire fermare la guerra subito. Per questo motivo l’Italia, e l’Europa, dovrebbero farsi promotrici di una richiesta ufficiale rivolta a Putin e Biden perché s’incontrino a un tavolo di pace.
  2. Deve essere chiaro l’obiettivo politico: vogliamo che arrivi la pace il prima possibile o combattere Putin? Sono strade diverse che comportano conseguenze differenti, dobbiamo esserne consapevoli e il Parlamento si deve esprimere in modo chiaro.
  3. È giusto che la Svezia e la Finlandia decidano liberamente di richiedere l’adesione alla NATO. Ma anche l’Italia deve farlo, e ora non è il momento giusto di appoggiare questa richiesta. l’Italia si deve opporre alla entrata nella NATO di altri paesi in questo momento. Il Parlamento deve esprimersi su tutto questo.
  4. “Tre richieste che appaiono come un ultimatum, tre condizioni irricevibili dai negoziatori occidentali: il riconoscimento internazionale della Crimea come parte della Russia; il ritiro della candidatura di Kiev ad aderire alla NATO e la sospensione delle spedizioni di armi in Ucraina.” (Huffpost – 22 Febbraio 2022 alle 19:18). Siamo sicuri che i negoziatori occidentali abbiano favorito una soluzione realistica e pacifica?
  5. Parole come Gloria, Patria, Vittoria, specialmente se iniziamo a scriverle con le lettere maiuscole – come affermava Simone Weill – diventano pericolose e allontanano la pace. In questo momento dovrebbero essere pronunciate con parsimonia.

4 pensieri su “Gloria, Patria e Vittoria

  1. La guerra criminale di Putin continua e diciamo la verità: qualcuno in Italia ha paura che la Russia perda.

    Eh sì, i sostenitori italiani di Putin hanno il terrore che la guerra in Ucraina possa trasformarsi nella fine del loro burattinaio e quindi degli amati soldi russi,

    Ci hanno provato e ci stanno provando in ogni modo a giustificare i crimini di guerra del loro capo, si sono camuffati da opinionisti, da esperti, da politici e infine da pacifisti, ma in realtà sono semplicemente a libro paga di Putin.

    Hanno da tempo preso soldi dal Cremlino, non sono fantasie ma parole del Presidente del Copasir, Adolfo Urso, il quale, in un’intervista a Libero, afferma testualmente: “Il reclutamento avviene tramite spionaggio, arruolamento e propaganda, messa a libro paga di dirigenti, fake news, campagne social, attacchi cibernetici. Ripeto: in relazione alla guerra d’Ucraina avevamo riferito in Parlamento già il 9 febbraio scorso nella nostra relazione annuale, e prima ancora l’avevamo fatto il 13 gennaio per quanto riguarda nello specifico la sicurezza energetica, ben 40 giorni prima dell’invasione!”.

    Il tutto già evidente dal 2014.

    (Estratto da un articolo di Andrea Viola, blog indipendente sul Fatto Quotidiano)

    [Andrea Viola, nato a Tempio Pausania il 25 febbraio 1979. vive a Golfo Aranci. Laureato in Giurisprudenza a Sassari nel 2003, avvocato nel 2008. Dal 2006 consigliere comunale di opposizione. Nel 2009 è stato eletto nel consiglio provinciale di Olbia-Tempio con il Pd. Nel 2019 rieletto consigliere comunale a Golfo Aranci. Dopo la scissione di Matteo Renzi dal Pd, ha deciso di aderire a Italia Viva].

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  2. Caro Fabio,

    ti aggiorno sulle iniziative in corso promosse dall’associazione Anpi di
    Volterra.

    Insieme ad un gruppo di associazioni, abbiamo fatto un incontro con il
    Sindaco Giacomo Santi, lunedì della settimana scorsa. In quell’occasione
    abbiamo chiesto al Sindaco di aggiungere qualcosa di specifico per la
    pace al programma delle attività per Volterra città della cultura
    regionale . Abbiamo chiesto di trasformare anche il titolo “Volterra
    città della cultura” in “Volterra città della cultura e della pace”.
    Ieri ci è arrivata la risposta del Sindaco. Ci dice di aver contattato
    il il Presidente Giani e “Per quanto attiene la modifica al titolo di
    “Città Toscana della Cultura” questo è riportato nella Legge regionale
    di recente approvazione e di conseguenza è inopportuno modificare il
    titolo. Il Presidente Giani è favorevole comunque a sviluppare
    iniziative che sensibilizzino alla pace insieme alla Regione Toscana
    durante questo anno.
    Qualora però si decidessero iniziative, insieme alla regione o per
    nostro contro, possiamo affiancare la dizione “e della pace” al titolo
    di “Capitale della Cultura Toscana”.
    Restando in attesa della bozza di istituzione del comitato”.

    Valuto positivo questo passaggio e ora bisogna impegnarsi a sviluppare
    collettivamente proposte di lavoro.

    Per stasera abbiamo convocato una prima riunione per la formazione di un
    comitato, come proposto dal Sindaco. Ci riuniamo alle 21 presso la sede
    Anpi di Via San Lino. Se ti vuoi unire a noi ci farai piacere.

    Saluti

    Danilo Cucini

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