C’è bisogno di raziocinio e buon senso

Sembra impossibile, e forse anche doloroso ammetterlo, ma in questi giorni il soggetto che si sta dimostrando più razionale è Putin, cioè l’aggressore, il nemico. O più esattamente, è lui quello che ha comportamenti più decifrabili; lo ripeto, sbagliati, tragici, violenti ma chiari.

Gli altri protagonisti di questa storia stanno reagendo più con il cuore e con l’orgoglio che con la testa.

Non mi sembrano per niente razionali le richieste di Zelens’kyj, che chiede il coinvolgimento della NATO nel conflitto ucraino, ben sapendo che questo potrebbe portare a conseguenze disastrose non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa, e non solo.

Non sono razionali neppure le decisioni dell’Europa che, orgogliosa della propria nuova unità, invia armi per combattere una guerra che dichiara candidamente di non voler e non poter combattere e giudica già persa dal punto di vista militare.

Ed è cieca, priva di realismo e senso della storia, la decisione dei paesi occidentali di scommettere tutto sulla caduta di Putin destabilizzando la Russia.

La Libia, l’Iraq, la Siria, la Jugoslavia ce l’hanno insegnato cosa accade quando si destabilizza una nazione governata da un dittatore. E per di più, la Russia non è, per molti motivi, simile alla Libia, l’Iraq, la Siria o la Jugoslavia.

Eppure, questi pensieri molto diffusi tra le persone comuni che incontro in questi giorni per strada non sono per niente rappresentati dai nostri rappresentanti politici. Questo lo dovremo ricordare quando sarà scelto il prossimo paese che la NATO “dovrà” bombardare perché è governato da un dittatore. Tutto è relativo, anche le patenti di paese libero e democratico.

4 pensieri su “C’è bisogno di raziocinio e buon senso

  1. Beh… lui sa quello che vuole e i suoi obiettivi li vuole raggiungere… e poi deve aver pianificato ogni mossa e strategia da tempo. L’Europa in realtà sapeva… solo che non credeva potesse succedere una cosa del genere… non è stata colta di sorpresa… semplicemente non è entrata nell’etica che le parole invasione e guerra potessero un giorno diventare realtà. Diciamo che non ha preso sul serio anni e anni di conflitti interni.

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  2. Ma ti pare che dopo due anni di pandemia questo sì mette a far guerre… ( ecco cosa han pensato l’Europa e i paesi del patto NATO). I conflitti erano solo a casa loro e non riguardavano il resto. Sai… gli interessi economici fanno spesso mettere la testa sotto la sabbia per non aver problemi… adesso son dolori per noi tutti.

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