Il blocco dello scrittore (e la domanda giusta), di @iobiz

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Finalmente domenica ho iniziato a scrivere il romanzo, anzi a essere sincero sincero non ho cominciato questa domenica, ma due domeniche fa, cioè a essere sincero sincero il libro ho iniziato a scriverlo due settimane fa.

Però mi vergogno a dire che ho cominciato a scrivere il romanzo da sedici giorni, perché praticamente non ho ancora scritto nulla. Domenica, quella di due settimane fa, ho scritto dieci pagine e lunedì le ho buttate via tutt’e dieci; poi ne ho scritte altre dodici e il giorno dopo le ho buttate via tutte; ed è successa la stessa cosa i giorni successivi, ed è inutile che stia qui a fare l’elenco preciso preciso, tanto non serve a niente e si capisce lo stesso.

Arrivato a oggi, mi sono fatto una domanda e provando a rispondermi, le domande sono diventate due, poi tre e poi quattro, che sarebbero…

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Un’ombra a rovescio

Un attimo, un assaggio di budella marce respiri tisici voci di tomba di carni putride, una maratona di lumache. Il volto del fantasma insepolto continua a parlare a insultarmi.  Padrone, mi guida nell’ombra, mi spaventava. Un’ombra a rovescio cancella il nesso traballante tra sogni e realtà. 

Il sorriso impreciso

Riposare la testa stanca su un cuscino tendere l’orecchio a un fulmine lontano, ascoltarlo nel buio muto. Occhi chiusi per non vedere il silenzio sentire la terra ritornare primitiva, ansimare il tempo vissuto. Il sorriso impreciso illumina i dintorni della luna serena cantando i nostri giorni d’amore che il mare ha perduto dimenticando e ricordando. … Leggi tutto Il sorriso impreciso

Locomotive di pensieri

Da una crepa nel buio filtra un raggio di luce genera il divenire di fiocchi di stelle confuse nel cielo. Il cuore ha memoria di profondità ha già vissuto tutto prima di me,  il respiro dell’universo. Io minuscolo miracolato sento l’eco del Suo russare in un fulmine infinito che guizza nel cielo spazzando locomotive di … Leggi tutto Locomotive di pensieri

Cammino poetico

Facciate mute di palazzi, incroci perfetti di strade deserte, balconi e finestre brezza leggera nelle chiome di alberi. Anime minute inseguite dal vento flutti di strade sconnesse ombre di marea notturna parole segrete di pesci annegati nella risacca. Sulla spiaggia sabbia umida piedi nudi che rimorchiano la luna ombre fredde vento che frusta le onde … Leggi tutto Cammino poetico

La notte

Photo by Mohan Reddy on Pexels.com Nella notte galleggiano le stelle sulle onde, mollemente, galleggiano come tanti diamanti, come le occasioni perse dagli amanti.

Una piccola cosa

No, era solo per dire che tra poco pubblicherò il mio nuovo libro. Non lo prendete come un atto di arroganza o di vanità. È solo un libro, anzi un piccolo libro come i precedenti. Ecco, per fare un paragone culinario, è come un panino al prosciutto. Non ha niente a che vedere con i … Leggi tutto Una piccola cosa

Il tempo fa nascere nuove idee e ne fa morire altre, di @iobiz

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Mi sono convinto che per scrivere buoni romanzi occorre conoscere un sacco di cose, e l’unico modo per conoscere un sacco di cose è quello di leggere un sacco di libri; e per leggere un sacco di libri ci vuole un sacco di tempo. E quindi, se non hai tempo a sufficienza, se devi lavorare, hai famiglia o hai degli hobby impegnativi come suonare la tromba o fare il tifo per una squadra di Serie A, va a finire che non conosci bene tutte le cose come si deve. Che poi ti succede che non scrivi nulla di buono, oppure scrivi la storia di un cowboy che assomiglia a un contadino bavarese o di un americano che ha perso la Seconda guerra mondiale o qualcosa di questo tipo.

Con il tempo, invece, puoi conoscere tante cose. Io, per esempio, con il tempo ho conosciuto…

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Difese immunitarie, di @iobiz

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A me sembra di essere ormai tormentati dalla mattina alla sera da una pioggia di informazioni, che alcune le vedi e le senti, mentre altre neppure le vedi e le senti e ti s’infilano nella testa e nel resto del corpo approfittando del fatto che hai le difese immunitarie basse o non ce le hai nemmeno le difese immunitarie contro quella roba lì, perché non le hanno ancora inventate o se le hanno inventate non te lo dicono. Come successe a uno scienziato che aveva messo a punto un congegno che cambiava automaticamente canale alla televisione e alla radio tutte le volte che arrivava uno spot pubblicitario; ma poi non glielo aveva comprato nessuno, quel congegno lì, e se lo cerchi non lo trovi da nessuna parte.

Ora, senza star qui a farla tanto lunga, che poi a farla tanto lunga si fa peccato e non ci si indovina quasi…

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Sogni e Free Jazz, di @iobiz

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Stavamo dicendo che avere un quaderno dei sogni fa comodo perché ti può dare un sacco d’idee; perché la scrittura creativa deve essere creativa, ma mica ti puoi inventare proprio tutto su due piedi. È un po’ come nella musica jazz, dove in quanto a creatività non si scherza perché è una musica in gran parte improvvisata, ma neppure quella è musica interamente improvvisata. Ad eccezione di certi casi. A questo proposito ho letto una volta un fatto buffo che è accaduto a un contrabbassista jazz americano, molto famoso anche come compositore e per i suoi lineamenti afroasiatici; diversi anni fa, quando andava di moda il free jazz, che era un tipo di musica dove era tutto quanto improvvisato, quel contrabbassista famoso era convinto che quel free jazz non fosse la musica migliore, anzi lui non la suonava proprio e gli stava anche un…

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Mah!

Ormai, secondo giornali e televisioni, si passa da una crisi all'altra senza soluzione di continuità; è un susseguirsi di modificazioni repentine e inaspettate che nascono e muoiono incessantemente e mettono a rischio la nostra vita. Cambiano solo gli aggettivi, energetica, monetaria, finanziaria, economica, demografica, pandemica, ucraina, militare, sociale, inflattiva, ecologica, idrica, eccetera. Qual è il … Leggi tutto Mah!

Leggende domestiche

Gira la leggenda che gli uomini, intendo i maschietti, non siano mai capaci di trovare nulla. Secondo me, invece, sono le donne ad essere bravissime a nascondere ogni cosa, per poi accusarci di non saper trovare niente.

Il tempo manca sempre in fondo, di @iobiz

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Una cosa importantissima che aiuta a scrivere romanzi, racconti e storie in generale, sono i sogni. Un regista italiano famoso, che ha vinto quattro premi Oscar ed è morto qualche anno fa, ha lavorato per molto tempo con uno scenografo parecchio bravo e famoso che sognava spesso. Tutte le mattine, quando si trovavano per fare colazione, il regista chiedeva al suo amico scenografo di raccontargli i sogni che aveva fatto quella notte e, siccome quello scenografo era bravo anche a fare i sogni, ogni mattina gli raccontava l’ultimo suo sogno fresco di nottata; e anche se non aveva sognato niente, per non deludere il suo amico regista, se ne inventava uno lì per lì.

Io di sogni ne faccio un bel po’ e qualche volta me li scrivo il mattino dopo in un quaderno, per non dimenticarmeli, perché i sogni si possono dimenticare sia…

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Tirando le somme, di @iobiz

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Adesso però, a forza di guardare con occhi diversi le cose e le persone intorno a me, e a forza di ascoltare tutte queste nuove parole che prima non sentivo, dentro la mia testa tutto si è complicato e nel mio nuovo romanzo penso che scriverò una storia diversa da quella che avevo immaginato.

Tirando le somme – che, a pensarci bene, non è neppure una bella espressione né per l’italiano né per la matematica – penso di aver fatto bene a prendermi una pausa e occupare il mio tempo a fare questa introduzione, oltre a tante altre cose che fanno gli scrittori quando non scrivono; ma ora dovrò cominciare davvero a scrivere il libro, altrimenti va a finire che non lo scrivo più, oppure che ci metto così tanto tempo a finirlo che corro il rischio di trovarmelo già pubblicato da qualcun altro…

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