La vita e il vuoto

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Poesia di Diego O. Ardiles

Oggi il tempo non passa

ma passeggia nervoso

avanti e indietro, indeciso,

come un ladro imbranato

tra la borsa e la vita

e tra la vita e il vuoto.

Oggi tutto mi sembra

non avere termine, neppure di paragone

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Colazione televisiva – Ore 8.00

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Ore 8.00 I menù delle prime colazioni comprendono, secondo capacità e caratteristiche differenziate, vari programmi di approfondimento, scoop, film e telefilm, ruggiti di leone e statue della libertà frammiste a focose gare di cucina, videocollegamenti supportati da satellitari basi georeferenziate, reportage provenienti … Leggi tutto Colazione televisiva – Ore 8.00

Colazione televisiva

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Ore 7.30 Anche oggi a Borgo Stramazzo, moltitudini di prime case attendono, come ogni mattina, apparecchiate nel loro più intimo cuore da digitali diffusori, il maturare del nuovo giorno appena iniziato. Assuefatti ospiti, consumati da mesi e anni di matrimoni, separazioni, divorzi … Leggi tutto Colazione televisiva

Nel caso qualcuno si fosse distratto😊🤔

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Internet è come una televisione che ci puoi entrare dentro

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#48

Durante la passeggiata che abbiamo fatto oggi pomeriggio, ho illustrato a Massimo Valerio Segugio Spinone la mia teoria circa il modo con cui si diffondono nel mondo le nuove invenzioni; gli ho detto che, secondo me, la cosa funziona così.

Tutte le invenzioni nascono nelle grandi città e da lì, in un secondo tempo, si propagano attraverso le periferie e la campagna fino a raggiungere le città più piccole; poi si espandono ancora fino ad arrivare ai paesini sperduti come il nostro. Quando però i paesi sono molto piccoli, può accadere che certe invenzioni non si fermino ma proseguano oltre, perché
nel transitare non fanno in tempo ad accorgersi di essersi imbattute
in un centro abitato. Magari, passando da quel paesino, quella invenzione appena nata legge il nome di una località sperduta scritta su un cartello che
le appare all’improvviso dietro una curva…

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Aforisma 58

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Per natura l’Io si infrange necessariamente nella morte; per scelta solo nell’amore.

Diego Osvaldo Ardiles

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Commiato

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Nell’ora vasta

si confondono le voci

mentre calma s’innalza l’anima

che sta per abbandonare il mare.

Per un breve instante

convivono insieme

essere e pensiero

e il pianto del cuore

più non accarezza

il malessere indeciso della vita.

Poi, la volontà di amare

trionferà

nel fugace sorriso di un fiore.

Diego Osvaldo Ardiles

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Una sola lacrima

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Ho deciso di mettere

tutto

nero su bianco.

Ma in un attimo

ogni segno

si è dissolto in grigio

bagnato da una sola lacrima.

(Diego Osvaldo Ardiles)

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Il faro di Collina Isola (incipit)

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(Incipit del racconto “Il Faro di Collina Isola” che fa parte della raccolta “Di Maremma e dintorni”)

Scoprii solo al momento del mio ricovero che esisteva quel luogo molto isolato, scelto in passato da alcuni famosi studiosi del secolo scorso per realizzarvi il loro progetto. Infatti, il nuovo manicomio che essi avevano in mente di realizzare, perché di questo si trattava, sarebbe dovuto nascere in un luogo isolato che non fosse facilmente raggiungibile.

Per questo motivo avevano subito pensato a un’isola. Ma siccome tutte le isole erano già state occupate da qualcun altro prima di loro, oppure erano troppo lontane anche per scienziati avventurosi come dovevano certamente essere quei personaggi famosi, essi decisero che sarebbe andata bene anche un’isola circondata dalla terra anziché dal mare; doveva però trattarsi di un luogo situato comunque in mezzo alle onde, e se non erano onde di acqua poco importava, andavano bene anche onde…

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Come fai a metterti nei panni di chi legge?

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19 marzo 2021

(Una breve introduzione/2)

E io ho pensato: come fai a metterti nei panni di chi legge? Ma li avete visti quelli che vanno alle presentazioni dei libri o che frequentano le librerie o le biblioteche; non ce n’è mica uno uguale a un altro. Come si fa a scegliere? Secondo me quella che mi ha detto il mio amico scrittore – e cioè che per scrivere occorre mettersi nei panni di chi legge – è una di quelle cose che si dicono perché si devono dire, ma poi ognuno fa come gli pare.

Comunque, riguardo al mio nuovo libro, credo che quando una storia buona ce l’hai, lo disse anche un famoso regista di Livorno, sei già a metà strada, perché non puoi fare altro che renderla peggiore. Forse non disse proprio così ma qualcosa di molto simile. E, infatti, la mia paura è proprio quella di…

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Le réfugié (4)

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L’acqua era fredda e la corrente molto forte; resistei fino a quando le forze mi abbandonarono. Improvvisamente scomparve tutto, il freddo e la corrente. Avevo sentito dire che quando si muore non si fa in tempo ad accorgersene; ma in quegli istanti io stavo bene e non avrei saputo dire con precisione se ero vivo o se ero morto. In realtà mi sentivo più morto che vivo, almeno per come credo ci si potrà sentire da morti: un po’ come quando arrivi al termine di una corsa che ti ha portato via tutte le forze e non pensi più a nulla. Ma tutto questo non durò a lungo perché arrivò il dottore e con lui anche la luce, i dolori e tutto il resto. La prima cosa che pensai fu che era meglio se rimanevo morto ancora per un po’.

L’Istituto dove fui ospitato dopo…

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La tomba in giardino

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#52

Prima che terminasse l’estate, dopo neppure un mese da quando mia madre aveva acquistato gli animali, una delle tigri riuscì a fuggire. Venne udito il suo ruggito due volte prima di mezzanotte e poi la belva svanì nel nulla. Mia madre, in preda al panico, la mattina successiva fece riportare la tigre rimasta, la femmina, al negozio dove l’aveva acquistata. Del maschio, invece, si persero le tracce. Nonostante il fatto che la tenuta fosse completamente recintata, dopo qualche giorno tutti pensarono che l’animale fosse ormai riuscito ad oltrepassare la recinzione e fosse fuggito chissà dove.

Quella, comunque, e non solo per questo motivo, fu davvero un’estate strana. Anche di mio padre non si seppe più nulla. Ci fu chi disse che era stato rapito per ottenere un riscatto, altri che si era allontanato volontariamente per motivi misteriosi, altri ancora che fosse fuggito con una…

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Aforisma 51

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Nella vita si rincorre ciò che si brama ma, alla fine, si apprezza solo ciò che si ama.

Diego Osvaldo Ardiles

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Alla fermata dell’autobus (che non è la fermata dell’autobus)

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31 marzo 2021

#32

Sono arrivato nel luogo che mi ha indicato il bravo dottore. Mi sono seduto alla fermata dell’autobus; insieme a me c’erano un uomo con il cane, una donna con un pancione e due ragazzi giovani. Per tutta la mattina non sono passati autobus; qualcuno dice che gli autobus sono in ritardo; qualcun altro afferma che non ne passerà nessuno neppure nel pomeriggio; forse nemmeno domani. Ho deciso di rimanere.

Anche oggi, dopo un giorno che sono qui, non passa alcun autobus. Sono rimasti insieme a me ad aspettare solo la donna con il pancione e l’uomo con il cane. Poi, anche l’uomo con il cane e la donna vanno via perché dicono di avere delle commissioni urgenti da sbrigare.

Alla fermata dell’autobus rimango solo io e il pancione; l’uomo dimostra più di ottanta anni, ha le mani e la testa…

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Ovosodo, Bobo Rondelli e Igor Protti

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La famiglia di Jakob Iobiz era emigrata e si era trasferita, quando lui era ancora molto piccolo, in Italia. Jakob ha abitato per molti anni in una ridente città portuale toscana nota per le sue fortificazioni, Ovosodo, il Porto Mediceo, Bobo Rondelli, Igor Protti e il carattere aperto e gioviale dei suoi abitanti che sono sparsi in tutte le parti del mondo fino al Polo Nord, anche se lassù pare siano chiamati eschimesi.

Fino a pochi giorni prima della partenza, Jakob poteva essere definito una giovane serio, continuamente preso dallo studio e trascorreva molto del suo tempo al Circolo Sociale dei Wikipedi, un genere di ritrovo riservato a studiosi che amano la cultura veloce, anche se talvolta approssimativa, [dal termine hawaiano wiki (veloce), con l’aggiunta del suffisso – pedia (dal greco antico παιδεία, paideia, formazione]. 

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