L’arcobaleno

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#43

Anche questo dolce inverno è passato ed arrivata la primavera. Pilade dice di aver letto su internet che all’inizio del mese di aprile è comparso nel cielo sopra le colline intorno a noi un bell’arcobaleno: ho guardato, ed è vero, è fermo lassù nel cielo e sembra non abbia alcuna voglia di andare via.

C’è chi afferma che è tutto merito del sindaco perché ha fatto arrivare questo arcobaleno con i fondi europei, ma in pochi credono veramente che si tratti di fondi europei; in molti credono sia piuttosto un’operazione voluta dal suo partito, ma c’è anche chi pensa ad una trovata pubblicitaria di una grande multinazionale; altri sentono odore di mafia è c’è chi giura sull’ipotesi di un depistaggio dei servizi
segreti di qualche Paese dell’Est europeo.

Intanto, i tecnici incaricati dalle autorità locali stanno facendo dei calcoli piuttosto complessi per capire…

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I coccodrilli

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1 aprile 2021

#33

Tutto sommato, quando ero piccolo, in casa dei miei genitori le cose andavano abbastanza bene, a parte qualche volta. Una delle volte in cui non andarono molto bene accadde questo. In quel periodo mio padre aveva due cani e due gatti. Aveva anche una moglie, un figlio, cioè me, un’automobile vecchia di due anni, due televisioni, tre biciclette, alcune canne da pesca e tante altre cose, che se si dovessero elencare tutte in modo preciso ci vorrebbero parecchie pagine, e non poche righe come queste che state leggendo; e a quel punto stareste leggendo un inventario, magari anche interessante e ben fatto, ma non un racconto che parla di un signore distinto che aveva due cani e due gatti, una moglie, eccetera eccetera.

Questi quattro animali, e cioè i due cani e i due gatti, a un certo punto iniziarono a…

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Irruzione al castello (incipit)

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Sull’oscurità si posa la luce, sul nulla danza l’essere; ed è questa la sua libertà.

Guardando dalla mia camera il buio fuori dalla finestra, mi tornarono in mente queste parole. Erano scritte in un libro che dovevo ancora avere da qualche parte; mi fu regalato molti anni prima, quando era ancora viva mia madre. Lei era già molto anziana ma era ancora lucida e si interessava con curiosità di ogni cosa di cui aveva notizia; riusciva ancora a leggere e anche a scrivere qualcosa. Molto probabilmente il libro sarà ancora tra le sue cose. Fu un dono ricevuto in una circostanza particolare, da una persona che vidi quella unica volta in tutta la mia vita: un giovane che all’improvviso mi ritrovai in giardino senza riuscire a sapere come avesse fatto ad arrivarci.

Quando mio padre costruì questa villa, che lui chiamava il nostro castello, lo fece in modo che essa…

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Commissione odierna: pagamento delle tasse. Partenza

Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del professor Storti) La commissione odierna, dolorosa ma necessaria, riguarda il deposito della dovuta parte di contributo personale al tesoro dei reggenti che pare abbiano urgente ed improcrastinabile bisogno dell’agognato obolo, peraltro già da tempo premurosamente scadenzato in cambio della tollerata benevolenza concessami circa l'uso … Leggi tutto Commissione odierna: pagamento delle tasse. Partenza

Colazione televisiva – ore 9.00

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (cronache dal diario segreto del Professor Storti) Dietrologici e illogici speaker rispondono ad ansiopatiche casalinghe e ansiopatici casalinghi avvolti in molteplici e invisibili patosolitudini. Si dice che la televisione abbia i propri tempi; non c’è dubbio che questo sia uno dei suoi tempi: è il suo presente, con i … Leggi tutto Colazione televisiva – ore 9.00

Colazione televisiva – ore 8.30

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Onniscienti sacerdoti e multimediali sacerdotesse si compiacciono cinguettando e commentando hastagtici titoli; sono, invero, tutti visibilmente accomunati dalla palese, e a tratti commovente, preoccupazione – mossa in realtà da plurisponsorizzati contratti e congrui cachet – per il comune futuro avvenire e riguardo … Leggi tutto Colazione televisiva – ore 8.30

Del tesoro non rimarrà neppure l’isola…

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#45

Pilade mi racconta di quando pensò di scrivere un libro su un tizio strano che diceva sempre: «Dove andremo a finire!» ma poi aveva deciso di non scriverlo. Ogni tanto quel tizio strano se ne usciva fuori con qualche sfondone, ma la gente che lo conosceva lo sopportava e anzi gli voleva anche bene. Poi, un giorno, iniziò a dire:

«Molto presto del tesoro non rimarrà neppure l’isola, dei soldi neanche il colore, del bottino resterà solo l’odore».

Considerato che quello strano personaggio non aveva parenti, Pilade lo accompagnò da un dottore in città, un medico molto bravo specializzato nel curare quelli che dicevano che del tesoro non sarebbe rimasta neppure l’isola e altre cose simili. Questo medico lo visitò, espresse la sua diagnosi e disse che gli avrebbe fatto bene un cambiamento d’aria. Così, quell’uomo strano partì e di lui nessuno seppe più…

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Nonno e Conrad

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(Dedicata alla #Giornatamondialedellaterra)

Mio nonno nacque quando Conrad scrisse

il suo nero capolavoro. Hanno così diviso

un diverso angolo di mondo,

e dire angolo, per una terra tonda e sferica,

è un bel dire, ma si sa, siamo umani e superficiali

e per noi terrestri il mare è sempre in mezzo

al dire e al fare, al bene al male.

Hanno vissuto ignoranti l’uno dell’altro,

ignorante uno senz’altro più dell’altro,

nel senso buono della parola, s’intende;

come buono era mio nonno,

anche nelle parole e nel sigaro toscano

che incurante del fumo passivo, non ancora bandito,

fumava come il camino dove io lo ricordo,

seduto vicino al fuoco,

– e non so davvero chi di loro due

avesse più bisogno dell’altro.

Buono anche nella sua vita ritirata,

semmai ne avesse avuta un’altra,

che io non conosco, più ampia o esagerata.

Di buono egli ha fatto…

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La vita e il vuoto

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Poesia di Diego O. Ardiles

Oggi il tempo non passa

ma passeggia nervoso

avanti e indietro, indeciso,

come un ladro imbranato

tra la borsa e la vita

e tra la vita e il vuoto.

Oggi tutto mi sembra

non avere termine, neppure di paragone

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Colazione televisiva – Ore 8.00

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Ore 8.00 I menù delle prime colazioni comprendono, secondo capacità e caratteristiche differenziate, vari programmi di approfondimento, scoop, film e telefilm, ruggiti di leone e statue della libertà frammiste a focose gare di cucina, videocollegamenti supportati da satellitari basi georeferenziate, reportage provenienti … Leggi tutto Colazione televisiva – Ore 8.00

Colazione televisiva

Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Ore 7.30 Anche oggi a Borgo Stramazzo, moltitudini di prime case attendono, come ogni mattina, apparecchiate nel loro più intimo cuore da digitali diffusori, il maturare del nuovo giorno appena iniziato. Assuefatti ospiti, consumati da mesi e anni di matrimoni, separazioni, divorzi … Leggi tutto Colazione televisiva

Nel caso qualcuno si fosse distratto😊🤔

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Internet è come una televisione che ci puoi entrare dentro

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#48

Durante la passeggiata che abbiamo fatto oggi pomeriggio, ho illustrato a Massimo Valerio Segugio Spinone la mia teoria circa il modo con cui si diffondono nel mondo le nuove invenzioni; gli ho detto che, secondo me, la cosa funziona così.

Tutte le invenzioni nascono nelle grandi città e da lì, in un secondo tempo, si propagano attraverso le periferie e la campagna fino a raggiungere le città più piccole; poi si espandono ancora fino ad arrivare ai paesini sperduti come il nostro. Quando però i paesi sono molto piccoli, può accadere che certe invenzioni non si fermino ma proseguano oltre, perché
nel transitare non fanno in tempo ad accorgersi di essersi imbattute
in un centro abitato. Magari, passando da quel paesino, quella invenzione appena nata legge il nome di una località sperduta scritta su un cartello che
le appare all’improvviso dietro una curva…

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