Categorie
Libri

Beati gli ultimi (1)

Photo by Brett Sayles on Pexels.com

Ottobre è un mese particolare, ci sono certe giornate fredde e luminose che sono un vero spettacolo. Il vento che viene da nord spazza via le nubi. Nel cielo gli aerei si rincorrono veloci senza prendersi mai; le nuvole li inseguono invano, acciuffandosi tra loro e facendo grossi cumuli le une sulle altre, mescolando e sovrapponendo le loro forme e i loro colori. È un cielo così bello che, se ti fermi anche solo un attimo a guardarlo, ti può catturare e farti rimanere là incantato per il resto della giornata.

Ma con il passare delle ore il cielo si fa scuro e si colora di un profondo blu notte. Le ultime imbarcazioni rientrano lentamente in porto. I loro motori hanno un ritmo prudente, rispettoso; una volta calata la notte, né dal ponte di coperta né da quello di comando è più possibile distinguere il profilo della costa e neppure quello delle isole ormai completamente nere come il cielo e come il mare.

Prima di arrivare in porto, l’oscurità confonde negli occhi dei naviganti le luci lontane di stelle deserte con quelle dei casolari abitati adagiati sui promontori isolani. Le vecchie ringhiere disposte sul perimetro dei ponti raccolgono vicino ai passeggeri la luce necessaria per vincere la paura del mare; balaustre colorate di bianco e rosso, malamente dipinte con infiniti strati di vernice sovrapposti l’uno all’altro eppure ugualmente rugginose; sono loro a difendere durante le traversate i naviganti riuniti sul ponte da quel buio che puzza di nafta e nasconde dentro di sé il mare notturno.

Nel passaggio dal pomeriggio alla sera e poi alla notte, le luci prendono pian piano possesso della città. Alcune finestre si accendono fino a riempire il basso orizzonte, come fossero tessere di un puzzle dal disegno misterioso; altre, invece, sembrano delle macchie di luce gialla, dipinte senza ombre e contorni, simili a creature irreali spuntate per magia in mezzo all’oscurità.

All’interno di una di quelle finestre ci sono io: sono seduto sul letto, domani sarà il mio ultimo giorno di scuola.

(continua)

J. Iobiz

Di J. Iobiz

Scrittore.
In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più.

2 risposte su “Beati gli ultimi (1)”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...