Respiro rurale

Volgi e riavvolgi

il tuo sguardo sulla terra cruda

colta e incolta

seminativo nudo

e crudo anch’esso

e verde vallivo

mentre il sole

appena spuntato abbaglia

e abbaia anche il cane

al fagiano di  fronte

la strada bianca e vicinale

lo spazio comune e le corti.

Si alza il sole e la febbre

– nel cielo e nel cuore –

storna il pagliaio

con le colline erose

le mosche fastidiose

gli uomini pensosi

e le strette di mano,

e le donne ansiose

larghe di fianchi

e i calanchi che non ti aspetti

e la nebbia in banchi

giù nelle valli.

Diego Osvaldo Ardiles

9 pensieri su “Respiro rurale

  1. E da lontano un gallo rauco canta … ( poi capisci perché Ardiles non si accorge che il sole sorge?) l’ho detto per dar una ragione al tuo non capire il fare di Ardiles… secondo me. Comunque crei certe cartoline di un vissuto campestre mozzafiato. Ci vedo la piana e le colline della Lucchesia e poi in lontananza piccoli Borghi dalle mura antiche segnate dal passato. Bello il mondo del Diego !

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