(Cronache dal diario segreto – e se era rimasto segreto fino ad ora un motivo ci doveva pure essere! – del professor Storti) Giunto alla partenza dell’autobus, vedo il Sette Barrato sfilarmi davanti agli occhi. Incurante della nutrita e teatrale malevolenza del pubblico antistante, il mezzo si allontana risoluto da me e dai poveri naufraghi … Leggi tutto Commissione odierna (prosegue)
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Tratto dal mio primo libro pubblicato, La vita è solo una malattia mortale sessualmente trasmissibile? Ed altri dubbi metafisici da annegare nell’amicizia e nel vino rosso

31 marzo 2021
#31
Ricordo che ci fu un periodo in cui iniziai a bere per dimenticare; poi, non contento, iniziai anche a fumare per dimenticare, e poi a mangiare per dimenticare. Non ancora soddisfatto cominciai a dormire per dimenticare.
Alla fine ce la feci e riuscii a dimenticare. Ma a un certo momento, non so se è stato per nostalgia o per qualche altro motivo, inizio a rimpiangere ciò che ho dimenticato. E allora comincio a bere per ricordare, e poi a mangiare, e poi a fumare e dormire per ricordare. E alla fine ce la faccio a ricordare e ritrovo tutto quanto avevo dimenticato. Però…
La mia salute diventa continuamente un po’ mezza e mezza, perché sto male anche quando mi sembra di stare bene; e il mio umore è sempre un po’ mezzo e mezzo, perché dentro di me sono sempre un…
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Aforisma 67
Sarà più facile capire cosa è veramente il tempo
quando finalmente lo potremo vedere fermo.
Diego Osvaldo Ardiles
Aforisma 66
Il sorriso impreciso
Il sorriso impreciso
di una speranza bambina
illumina i dintorni
di una stanca fatica
su cui veglia calma
una luna serena.
Suoni muti e scoscesi pendii
scivolano
su distese pareti
attratti dal basso profondo,
sabbie sigillate
dai colori ricurvi,
tumida materia,
muta complicità.
L’età del tempo
nello splendore della notte
è un azzurro dolce amaro,
un’infanzia d’argento.
Le stazioni di speranza
sono stazioni di arrivi e partenze,
restano mute e disabitate,
stazioni disperate, stazioni perdute.
Diego Osvaldo Ardiles
Aforisma 54
(Aforisma semiserio)
Quando non ti senti bene urla
perché così, anche se non ti senti bene tu,
sicuramente ti sentiranno bene gli altri.
Diego Osvaldo Ardiles
L’altrove nella testa
Ho l’altrove nella testa
ma se potessi mi guarirei,
e se guarissi, per un momento,
mi parlerei.
Ma mi osservo,
mi guardo e non mi vedo;
è rimasto solo ciò che non è,
ed io non lo vedo più.
Diego Osvaldo Ardiles
Commissione odierna: pagamento delle tasse. In viaggio
(Cronache dal diario segreto del professor Storti) In strada tutti marciamo compatti, mescolati a piccoli e grandi cani di ogni specie e razza, accompagnati da vecchie signore, e deambulanti giovani neri africani multilingue. Questi, seppur in evidente stato di buona salute, sono tutti dotati di numerosi variopinti pacchetti di fazzoletti di carta profumata anti-raffreddore e, … Leggi tutto Commissione odierna: pagamento delle tasse. In viaggio
Elenco dei ricordi (1)
Le gocce di vino identiche e diverse
Il silenzio che resta quando sono terminate le parole
Le onde mendicanti dei mari in viaggio.
La vita come un lungo miracolo
Il sorriso come il tuo vestito più bello
L’adozione a distanza nel quieto vivere.
Il silenzio delle idee
Il cielo di vetro e le opache farfalle
La terra cometa e la sua anima silenziosa.
I raggi dell’alba che spengono le tenebre
Gli sguardi incompleti
I pezzi d’ignoto e i cocci di vetro
La notte che seduce le porte del non ritorno.
(Diego Osvaldo Ardiles)
L’arcobaleno

#43
Anche questo dolce inverno è passato ed arrivata la primavera. Pilade dice di aver letto su internet che all’inizio del mese di aprile è comparso nel cielo sopra le colline intorno a noi un bell’arcobaleno: ho guardato, ed è vero, è fermo lassù nel cielo e sembra non abbia alcuna voglia di andare via.
C’è chi afferma che è tutto merito del sindaco perché ha fatto arrivare questo arcobaleno con i fondi europei, ma in pochi credono veramente che si tratti di fondi europei; in molti credono sia piuttosto un’operazione voluta dal suo partito, ma c’è anche chi pensa ad una trovata pubblicitaria di una grande multinazionale; altri sentono odore di mafia è c’è chi giura sull’ipotesi di un depistaggio dei servizi
segreti di qualche Paese dell’Est europeo.
Intanto, i tecnici incaricati dalle autorità locali stanno facendo dei calcoli piuttosto complessi per capire…
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I coccodrilli

1 aprile 2021
#33
Tutto sommato, quando ero piccolo, in casa dei miei genitori le cose andavano abbastanza bene, a parte qualche volta. Una delle volte in cui non andarono molto bene accadde questo. In quel periodo mio padre aveva due cani e due gatti. Aveva anche una moglie, un figlio, cioè me, un’automobile vecchia di due anni, due televisioni, tre biciclette, alcune canne da pesca e tante altre cose, che se si dovessero elencare tutte in modo preciso ci vorrebbero parecchie pagine, e non poche righe come queste che state leggendo; e a quel punto stareste leggendo un inventario, magari anche interessante e ben fatto, ma non un racconto che parla di un signore distinto che aveva due cani e due gatti, una moglie, eccetera eccetera.
Questi quattro animali, e cioè i due cani e i due gatti, a un certo punto iniziarono a…
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Irruzione al castello (incipit)
Sull’oscurità si posa la luce, sul nulla danza l’essere; ed è questa la sua libertà.
Guardando dalla mia camera il buio fuori dalla finestra, mi tornarono in mente queste parole. Erano scritte in un libro che dovevo ancora avere da qualche parte; mi fu regalato molti anni prima, quando era ancora viva mia madre. Lei era già molto anziana ma era ancora lucida e si interessava con curiosità di ogni cosa di cui aveva notizia; riusciva ancora a leggere e anche a scrivere qualcosa. Molto probabilmente il libro sarà ancora tra le sue cose. Fu un dono ricevuto in una circostanza particolare, da una persona che vidi quella unica volta in tutta la mia vita: un giovane che all’improvviso mi ritrovai in giardino senza riuscire a sapere come avesse fatto ad arrivarci.
Quando mio padre costruì questa villa, che lui chiamava il nostro castello, lo fece in modo che essa…
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Commissione odierna: pagamento delle tasse. Partenza
Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del professor Storti) La commissione odierna, dolorosa ma necessaria, riguarda il deposito della dovuta parte di contributo personale al tesoro dei reggenti che pare abbiano urgente ed improcrastinabile bisogno dell’agognato obolo, peraltro già da tempo premurosamente scadenzato in cambio della tollerata benevolenza concessami circa l'uso … Leggi tutto Commissione odierna: pagamento delle tasse. Partenza
Colazione televisiva – ore 9.00
Photo by Anete Lusina on Pexels.com (cronache dal diario segreto del Professor Storti) Dietrologici e illogici speaker rispondono ad ansiopatiche casalinghe e ansiopatici casalinghi avvolti in molteplici e invisibili patosolitudini. Si dice che la televisione abbia i propri tempi; non c’è dubbio che questo sia uno dei suoi tempi: è il suo presente, con i … Leggi tutto Colazione televisiva – ore 9.00
Con le rispettive quarte di copertina…
sdr
