Un nuovo giorno

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Lei guarda vetrine e negozi,

lui osserva le ragazze

che guardano le vetrine.

Poi, insieme, se ne vanno,

a guardarne altre.

Un altoparlante vomita spot,

un ubriaco il suo ultimo pasto

e l’alcool le solite ingiurie.

Alla sera succede la notte,

con le sue luci gialle

che impallidiranno all’alba.

Poi arriva il mattino

e presto farà ancora buio,

prima di un nuovo giorno

identico a questo.

Diego Osvaldo Ardiles

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Gli uomini non conoscono mai il vero nome dei cani

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#42

I giorni, le settimane e i mesi sono passati velocemente. L’estate è scivolata presto nell’autunno e più tardi si è addormentata sotto una soffice coperta di neve: è la neve che è caduta due giorni dopo Natale. Il giorno di Natale lo abbiamo trascorso tutti insieme e Adele mi ha regalato alcune sue poesie; mi è parso di vedere per la prima volta nel suo sguardo una nuova luce, quella stessa piccola luce che è aumentata nei giorni successivi. Nella notte tra il ventisei e il ventisette dicembre è arrivata anche la neve.

Al mattino, quando ci siamo alzati, il vento era debole e se ne stava quieto tra gli alberi; gli alberi se ne stavano fermi in mezzo al bosco e presso i bordi dei campi, ciascuno al proprio posto. Il posto era bellissimo. Il cielo era pulito, la neve era pulita…

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Sublime profondità

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La luce è un ritmico contrasto

che genera il divenire.

Il respiro dell’universo,

e perfino il suo stesso russare,

è conoscibile solo da pochi;

è un miracolo che risplende

per noi minuscoli miracolati,

questo fiocco di stelle confuse

e anonime – ma tutto è anonimo

se è senza nome, e chi,

se non l’uomo,

può donare un nome all’universo?

Il dono di un senso compatto

alla singola moltitudine assolve

il vuoto dell’indeterminatezza.

L’epifania dell’indefinito sovrannaturale

incontra l’esperienza

nella mistica religiosità,

e i poeti conservano nel cuore

la memoria di questa sublime

profondità.

Diego Osvaldo Ardiles

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J and J Weblander

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– Jessica, io alla tua età avevo già tredici anni.

– Nonno, quelli erano altri tempi .

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Dove dormono i sassi

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Mentre cerco il mio sonno nel fiume del tempo

dalla notte dei tempi

dormono i sassi nel letto del fiume.

Poveri sassi gettati distesi

abbandonati in quel letto

per anni e per mesi.

E su tutti veglia la luna,

con la civetta e l’insonnia,

che neppure mi sorprende

e non mi fa più nemmeno paura.

Diego Osvaldo Ardiles

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Aforisma di Massimo Valerio Segugio Spinone

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Si può essere d’accordo su pochissime cose con tante persone, oppure su molte cose con pochissime persone; ma d’accordo al cento per cento, proprio su tutto quanto, non lo siamo mai, neppure quando rimaniamo soli con noi stessi.

Massimo Valerio Segugio Spinone

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Aforisma 62

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(Aforisma semiserio)

In un anno solare

non ci sono solo

uomini e donne solari

ma anche tenebrosi.

Diego Osvaldo Ardiles

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Aforisma pigro

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Di un filosofo australiano, che forse non era neppure australiano e, forse, non era nemmeno un filosofo.

Non fare oggi quello che potresti fare domani, specialmente se a fare quella medesima cosa possono essere anche altre persone.

Anche perché ci può sempre essere qualcuno più bravo e intelligente di te che potrebbe fare quella stessa cosa molto meglio di te.

Filoso australiano, che forse non era neppure australiano e, forse, non era nemmeno un filosofo.

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Anni luce

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Nel disordine della notte

ho percorso enormi distanze,

lontane anni luce

dal buio a me vicino.

Mi sono ritrovato

poi solo al mattino

su di un letto disteso

con tutti i sogni svaniti.

Solo il pensiero

è rimasto confuso

tra il tempo percorso

e lo spazio impiegato.

Diego Osvaldo Ardiles

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Interno bara

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#40

E pensare che io volevo molto bene a Caterina e non le facevo mancare nulla e una volta le avevo addirittura salvato la vita. Le cose andarono più o meno in questo modo. Quando ero sposato con Caterina, di notte lei sognava e io russavo. A volte ero io a sognare e lei a russare, ma questo accadeva molto raramente. Una notte Caterina sognò di essere al proprio funerale: era morta e stava distesa dentro una bara di legno chiaro completamente imbottita di un bel tessuto di raso e c’erano intorno a lei tantissime persone vestite di nero e moltissimi fiori che avevano colori meravigliosi e profumi bellissimi. Tutte le donne e gli uomini che si erano radunati intorno alla sua bara parlavano solo di lei e piangevano. Era proprio un bel funerale e lei, a un certo punto, si era quasi convinta…

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Adesso c’è anche il libro e l’ebook è scaricabile gratis da Amazon

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Per chi preferisce i libri agli ebook adesso è disponibile su Amazon anche il cartaceo😊

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Adesso c’è anche il libro

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Oggi esiste solo ciò che risuona

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Oggi esiste solo ciò che risuona,

il resto è scorie, e nel silenzio

i cani passeggiano vanitosi

nei loro bei cappottini di lana

ed i bambini senza.

Ma voi non lo dite,

perché vi penserebbero crudeli.

La risonanza è magnetica,

alcuni attrae, altri respinge.

Diego Osvaldo Ardiles

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Umana marea

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Città molteplice, profusa e confusa,

città vuota, convulsa e fiacca,

città mista, triste e stanca,

invasa e maltrattata,

enorme città.

Sento dormire dentro i tuoi recinti

le case dagli occhi vuoti,

i giardini e gli alberi spenti.

Respiro un dialogo muto

tra una finestra e il porto

mentre l’umana marea cancella

le orme dei suoi passi più vecchi.

Diego O. Ardiles

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Aforisma 57

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Ci si riconosce dalle differenze e nell’indifferenza, invece, tutto muore.

Diego Osvaldo Ardiles

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