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Interno bara

Photo by Pavel Danilyuk on Pexels.com

#40

E pensare che io volevo molto bene a Caterina e non le facevo mancare nulla e una volta le avevo addirittura salvato la vita. Le cose andarono più o meno in questo modo. Quando ero sposato con Caterina, di notte lei sognava e io russavo. A volte ero io a sognare e lei a russare, ma questo accadeva molto raramente. Una notte Caterina sognò di essere al proprio funerale: era morta e stava distesa dentro una bara di legno chiaro completamente imbottita di un bel tessuto di raso e c’erano intorno a lei tantissime persone vestite di nero e moltissimi fiori che avevano colori meravigliosi e profumi bellissimi. Tutte le donne e gli uomini che si erano radunati intorno alla sua bara parlavano solo di lei e piangevano. Era proprio un bel funerale e lei, a un certo punto, si era quasi convinta di rimanere dentro a quel sogno e di non svegliarsi più. Ma proprio nel momento in cui stavano per chiudere la sua bara, io russai così forte che lei si svegliò di colpo e il suo sogno scomparve. Quando al mattino Caterina mi raccontò il sogno che aveva fatto, io capii che il destino aveva voluto che fossi stato proprio io a salvarle la vita, quella volta lì. Eppure, nemmeno questo servì a nulla.

J. Iobiz

Di J. Iobiz

Scrittore.
In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più.

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