È in pubblicazione il mio nuovo romanzo; tra poco lo si potrà acquistare su Amazon! Questa è la quarta di copertina: A causa della crisi economica Vincenzo perde il lavoro senza riuscire a trovarne altri; diventa un senzatetto, finisce in carcere – una prima volta per piccoli reati e la seconda perché è accusato del … Leggi tutto NIENTE È MAI COME PRIMA
Istantanea/Nero cronaca
(Microracconto)
Salvo è seduto in giardino quando vede sopraggiungere il vicino di casa e due carpentieri che lavorano nella palazzina di fronte.
La notte si è svegliato due volte. La camera da letto era buia, il silenzio perfetto gli nascondeva ogni cosa.
Ricorda: vorrebbe allungare la mano per sentire se Claudia è ancora accanto a lui. Una delle due volte in cui si è svegliato, la prima, ma non ne è sicuro, lei non c’era. È ritornato a casa da solo. Claudia era rimasta dall’avvocato dove avevano cenato insieme ad altri amici. Lei ha detto per l’ennesima volta che vuole prendersi una pausa. Salvo le ha chiesto una spiegazione, ma lei ha risposto che non ci sono spiegazioni, ogni cosa che nasce è destinata a morire; di quale altra spiegazione aveva bisogno? L’avvocato intanto recitava poesie, orrende poesie.
Salvo è tornato a casa da solo ed è andato a letto…
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ISTANTANEA
(Microracconto)
Lui è sul suo motorino quando all’improvviso qualcuno, all’interno di un’auto parcheggiata sul lato destro della strada, apre uno sportello e l’uomo va a sbatterci contro e cade.
È accertato dai Vigili Urbani che ad aprire lo sportello è una giovane mamma che stava facendo, in quello stesso istante, diverse altre cose. La donna parlava al cellulare con sua madre mentre intimava al figlio – che piangeva perché era imprigionato nel seggiolino ancorato ai sedili posteriori – di starsene buono ancora per un po’; tutto questo mentre cercava un mazzo di chiavi che le doveva essere, forse, caduto da qualche parte dentro l’auto e dava di sfuggita un’occhiata al colore delle punte dei suoi capelli, nonché una sbirciatina agli stivali di pelle ai piedi di una signora che stava passando proprio in quel momento; e, forse, altre mille cose ancora, tra le quali, appunto, anche aprire lo sportello senza…
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LE PAROLE NON LE ASCOLTO, LE VEDO
(Microracconto)
Io le parole non le ascolto, le vedo. Sono come disegni, immagini, scene di un film. E mi riempiono il cervello. E quando il mio cervello è tutto pieno non ci posso infilare più nulla.
IO: «E tu, cosa ci fai qui?».
LUI: «Niente di particolare, quello che ci fai tu».
Le onde sonore salgono dal basso e rotolano incuranti della forza gravitazionale. Si inerpicano sulle facciate dei grattacieli come bolle di calore. Sirene e motori, insegne luminose e un orizzonte indefinito. E odori, profumi. Qualcuno sta fumando uno spinello.
LUI: «Perché non dici più nulla?».
IO: «Non ho niente da dire»
LUI: […]
IO: «Non so cosa dire, non ho niente da dire e non ho voglia di dirlo».
LUI: «Ma cosa sei, un misantropo?».
Vorrei dirgli che praticamente vivo qui. Non ho bisogno di scendere. Ciò che mi serve lo trovo quassù. Sono diventato un eremita. Se…
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Aforisma 82
Tutto ciò che si muove è destinato a fermarsi, e non è detto che lo farà quando e come vorresti tu.
Piccoli grandi libri per lettori pigri #9
Belli e voluminosi
Belli e voluminosi.
Gioielli Rubati 155: Francesco Vitellini – Carla Viganò – Mariangela Ruggiu – Lucia Triolo – Diego Osvaldo Ardiles – Concetta Di Forti – Dario Bertini – Carmine Mangone.
Dormire, forse sognare
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colei per cui non smetto di soffrire,
ma senza mai raggiungerla. Son lasso.
È andata, e a me non resta che dormire.
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di Francesco Vitellini, qui:
https://www.facebook.com/francesco.vitellini
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Ho un amore fantastico
Non mi aggiusta il bikini
D’azzurro dimenticato
Si conficca nella spina dorsale
guizza a pesce blu
quando collide l’orizzonte marino
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di Carla Viganò, qui:
https://www.facebook.com/carla.vigano.391
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Se vuoi fare lo scrittore le parole le devi uscire bene…
... e ho detto tutto🤔
Belli e voluminosi
Belli e voluminosi.
Le mie tre regole di pensatore.🤔
1.Chi ha cervello lo usi anche per chi non ce l'ha; 2. Chi non c'è l'ha non se ne approfitti; 3. Il cervello è mio e ci penso cosa mi pare. Buonanotte😊
Cittadini o consumatori?
Nella società dei consumi non siamo più cittadini ma consumatori; e purtroppo questo passaggio comporta delle conseguenze: - Il consumatore non è tenuto a motivare le proprie scelte; valgono solo la soggettività, i gusti e i desideri. - Il consumatore ha sempre ragione perché paga (fin quando può farlo). - Il consumatore, a differenza del … Leggi tutto Cittadini o consumatori?
Vaccini e leggi razziali
Non mi risulta che ci fosse un vaccino per non essere più ebrei! Un ebreo non poteva scegliere: veniva perseguitato solo perché era nato ebreo. Chi non si vaccina lo fa di sua iniziativa, come scelta consapevole, e non vedo perché non ne dovrebbe sopportare le giuste conseguenze. Vivere in una società comporta accettare delle … Leggi tutto Vaccini e leggi razziali
L’innominabile attuale
Roberto Calasso

