Ho l’altrove nella testa
ma se potessi mi guarirei,
e se guarissi, per un momento,
mi parlerei.
Ma mi osservo,
mi guardo e non mi vedo;
è rimasto solo ciò che non è,
ed io non lo vedo più.
Diego Osvaldo Ardiles
Ho l’altrove nella testa
ma se potessi mi guarirei,
e se guarissi, per un momento,
mi parlerei.
Ma mi osservo,
mi guardo e non mi vedo;
è rimasto solo ciò che non è,
ed io non lo vedo più.
Diego Osvaldo Ardiles
(Cronache dal diario segreto del professor Storti) In strada tutti marciamo compatti, mescolati a piccoli e grandi cani di ogni specie e razza, accompagnati da vecchie signore, e deambulanti giovani neri africani multilingue. Questi, seppur in evidente stato di buona salute, sono tutti dotati di numerosi variopinti pacchetti di fazzoletti di carta profumata anti-raffreddore e, … Leggi tutto Commissione odierna: pagamento delle tasse. In viaggio
Le gocce di vino identiche e diverse
Il silenzio che resta quando sono terminate le parole
Le onde mendicanti dei mari in viaggio.
La vita come un lungo miracolo
Il sorriso come il tuo vestito più bello
L’adozione a distanza nel quieto vivere.
Il silenzio delle idee
Il cielo di vetro e le opache farfalle
La terra cometa e la sua anima silenziosa.
I raggi dell’alba che spengono le tenebre
Gli sguardi incompleti
I pezzi d’ignoto e i cocci di vetro
La notte che seduce le porte del non ritorno.
(Diego Osvaldo Ardiles)

#43
Anche questo dolce inverno è passato ed arrivata la primavera. Pilade dice di aver letto su internet che all’inizio del mese di aprile è comparso nel cielo sopra le colline intorno a noi un bell’arcobaleno: ho guardato, ed è vero, è fermo lassù nel cielo e sembra non abbia alcuna voglia di andare via.
C’è chi afferma che è tutto merito del sindaco perché ha fatto arrivare questo arcobaleno con i fondi europei, ma in pochi credono veramente che si tratti di fondi europei; in molti credono sia piuttosto un’operazione voluta dal suo partito, ma c’è anche chi pensa ad una trovata pubblicitaria di una grande multinazionale; altri sentono odore di mafia è c’è chi giura sull’ipotesi di un depistaggio dei servizi
segreti di qualche Paese dell’Est europeo.
Intanto, i tecnici incaricati dalle autorità locali stanno facendo dei calcoli piuttosto complessi per capire…
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1 aprile 2021
#33
Tutto sommato, quando ero piccolo, in casa dei miei genitori le cose andavano abbastanza bene, a parte qualche volta. Una delle volte in cui non andarono molto bene accadde questo. In quel periodo mio padre aveva due cani e due gatti. Aveva anche una moglie, un figlio, cioè me, un’automobile vecchia di due anni, due televisioni, tre biciclette, alcune canne da pesca e tante altre cose, che se si dovessero elencare tutte in modo preciso ci vorrebbero parecchie pagine, e non poche righe come queste che state leggendo; e a quel punto stareste leggendo un inventario, magari anche interessante e ben fatto, ma non un racconto che parla di un signore distinto che aveva due cani e due gatti, una moglie, eccetera eccetera.
Questi quattro animali, e cioè i due cani e i due gatti, a un certo punto iniziarono a…
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Sull’oscurità si posa la luce, sul nulla danza l’essere; ed è questa la sua libertà.
Guardando dalla mia camera il buio fuori dalla finestra, mi tornarono in mente queste parole. Erano scritte in un libro che dovevo ancora avere da qualche parte; mi fu regalato molti anni prima, quando era ancora viva mia madre. Lei era già molto anziana ma era ancora lucida e si interessava con curiosità di ogni cosa di cui aveva notizia; riusciva ancora a leggere e anche a scrivere qualcosa. Molto probabilmente il libro sarà ancora tra le sue cose. Fu un dono ricevuto in una circostanza particolare, da una persona che vidi quella unica volta in tutta la mia vita: un giovane che all’improvviso mi ritrovai in giardino senza riuscire a sapere come avesse fatto ad arrivarci.
Quando mio padre costruì questa villa, che lui chiamava il nostro castello, lo fece in modo che essa…
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Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del professor Storti) La commissione odierna, dolorosa ma necessaria, riguarda il deposito della dovuta parte di contributo personale al tesoro dei reggenti che pare abbiano urgente ed improcrastinabile bisogno dell’agognato obolo, peraltro già da tempo premurosamente scadenzato in cambio della tollerata benevolenza concessami circa l'uso … Leggi tutto Commissione odierna: pagamento delle tasse. Partenza
Photo by Anete Lusina on Pexels.com (cronache dal diario segreto del Professor Storti) Dietrologici e illogici speaker rispondono ad ansiopatiche casalinghe e ansiopatici casalinghi avvolti in molteplici e invisibili patosolitudini. Si dice che la televisione abbia i propri tempi; non c’è dubbio che questo sia uno dei suoi tempi: è il suo presente, con i … Leggi tutto Colazione televisiva – ore 9.00
sdr
sdr
Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Onniscienti sacerdoti e multimediali sacerdotesse si compiacciono cinguettando e commentando hastagtici titoli; sono, invero, tutti visibilmente accomunati dalla palese, e a tratti commovente, preoccupazione – mossa in realtà da plurisponsorizzati contratti e congrui cachet – per il comune futuro avvenire e riguardo … Leggi tutto Colazione televisiva – ore 8.30

#45
Pilade mi racconta di quando pensò di scrivere un libro su un tizio strano che diceva sempre: «Dove andremo a finire!» ma poi aveva deciso di non scriverlo. Ogni tanto quel tizio strano se ne usciva fuori con qualche sfondone, ma la gente che lo conosceva lo sopportava e anzi gli voleva anche bene. Poi, un giorno, iniziò a dire:
«Molto presto del tesoro non rimarrà neppure l’isola, dei soldi neanche il colore, del bottino resterà solo l’odore».
Considerato che quello strano personaggio non aveva parenti, Pilade lo accompagnò da un dottore in città, un medico molto bravo specializzato nel curare quelli che dicevano che del tesoro non sarebbe rimasta neppure l’isola e altre cose simili. Questo medico lo visitò, espresse la sua diagnosi e disse che gli avrebbe fatto bene un cambiamento d’aria. Così, quell’uomo strano partì e di lui nessuno seppe più…
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(Dedicata alla #Giornatamondialedellaterra)
Mio nonno nacque quando Conrad scrisse
il suo nero capolavoro. Hanno così diviso
un diverso angolo di mondo,
e dire angolo, per una terra tonda e sferica,
è un bel dire, ma si sa, siamo umani e superficiali
e per noi terrestri il mare è sempre in mezzo
al dire e al fare, al bene al male.
Hanno vissuto ignoranti l’uno dell’altro,
ignorante uno senz’altro più dell’altro,
nel senso buono della parola, s’intende;
come buono era mio nonno,
anche nelle parole e nel sigaro toscano
che incurante del fumo passivo, non ancora bandito,
fumava come il camino dove io lo ricordo,
seduto vicino al fuoco,
– e non so davvero chi di loro due
avesse più bisogno dell’altro.
Buono anche nella sua vita ritirata,
semmai ne avesse avuta un’altra,
che io non conosco, più ampia o esagerata.
Di buono egli ha fatto…
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Poesia di Diego O. Ardiles
Oggi il tempo non passa
ma passeggia nervoso
avanti e indietro, indeciso,
come un ladro imbranato
tra la borsa e la vita
e tra la vita e il vuoto.
Oggi tutto mi sembra
non avere termine, neppure di paragone
Photo by Anete Lusina on Pexels.com (Cronache dal diario segreto del Professor Storti) Ore 8.00 I menù delle prime colazioni comprendono, secondo capacità e caratteristiche differenziate, vari programmi di approfondimento, scoop, film e telefilm, ruggiti di leone e statue della libertà frammiste a focose gare di cucina, videocollegamenti supportati da satellitari basi georeferenziate, reportage provenienti … Leggi tutto Colazione televisiva – Ore 8.00