Il sopravvissuto (2)

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Mi ricordo che quel giorno c’era la partita della Nazionale di calcio. A me non importava nulla del calcio, ma quando giocava la Nazionale mi piaceva il fatto che tutto si fermava. Ogni cosa restava sospesa.

Come quando nevica.

Anche se è diverso, perché quando nevica se senti un tuono significa che nevicherà per molto tempo, mentre se tuona quando guardi la partita della Nazionale non vuol dire niente.

Ad ogni modo, il giorno in cui morì Tommaso non c’erano tuoni, solo silenzio e in genere a me piaceva il silenzio. Ma quel giorno c’era un silenzio troppo grande.

E così, in quel silenzio perfetto, il colpo di lui che sbatté contro il marciapiede lo sentirono in tutta la strada. In quello stronzo di quartiere dove abitavamo.

A volte andavo con mio fratello sul molo; da lì potevamo vedere le luci del porto e della città. Quel miscuglio di palazzi vecchi e nuovi, con l’aria triste e malinconica, con quei ballatoi, i lastrici abbandonati, le finestre cieche degli appartamenti sfitti, le mille costruzioni dall’aria abusiva con intorno agglomerati informi.

Oppure salivamo sulla terrazza dell’ultimo piano; da lì potevamo vedere, nei giorni privi di nebbia, un sacco di case, palazzi, ciminiere, strade e grattacieli lontani. Talvolta, ci divertivamo a indovinare l’odore di ciascun appartamento e di ogni singola stanza; quasi sempre odori acri di locali chiuse e cibi cucinati male, pietanze bruciate e riscaldate, corpi sonnolenti e sudati.

Ma in certe giornate speciali sentivamo arrivare nell’aria un profumo bellissimo, come quello dei capelli dei bambini appena lavati o della biancheria pulita. O dei mandarini che ci compravano i nostri genitori per Natale.

J. Iobiz

5 pensieri su “Il sopravvissuto (2)

  1. Sei passato… sono venuta a osservarti un po’ … devo ammettere che’ le parole che si respirano sono piacevoli … ma non ho ancora smesso di curiosare come son solita fare. Mi piacciono le cose inventate, e ho scoperto che una delle tue caratteristiche è come un “distillato del tempo che scorre nell’impero della vodka”… e io adoro la purezza di questo conteso distillato. ripasserò.

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