Perché mi piacciono le favole (e di solito queste non sono molto lunghe)Perché ho paura di annoiare i lettori per troppo tempoPerché sono troppo pigro per scrivere un romanzo lungoPerché sono troppo pigro per rileggere e correggere un romanzo lungoPerché non mi riesce scrivere romanzi più lunghi(C'era anche un altro motivo ma me lo sono … Leggi tutto Perché preferisco scrivere racconti e romanzi brevi (spiegato in sei punti)
Autore: Fabio Iozzi
La guida turistica
Photo by Francesco Ungaro on Pexels.com Da tre anni, ormai, faccio la guida turistica in questa città. Racconto ogni giorno, più o meno con le stesse parole, la sua storia a individui che incontro per la prima volta e che non rivedrò mai più. Durante questo periodo, tuttavia, ho dovuto più volte cambiare diversi termini … Leggi tutto La guida turistica
Ricetta di poesia
Cosa cerco in una poesia:
- Tentativo di un uso originale delle parole;
- Musicalità;
- Significato.
(Diego Osvaldo Ardiles)
Buonanotte 🎶🎼
Fai la cosa sbagliata
Ieri sera ho guardato un film e, come mi accade spesso, mi sono ritrovato a suggerire dentro la mia testa preziosi consigli al protagonista; e lui, il protagonista, immancabilmente faceva sempre il contrario di quello che gli suggerivo io. Come era prevedibile si è infilato in un mare di problemi da cui non riusciva più … Leggi tutto Fai la cosa sbagliata
Il blocco dello scrittore (e la domanda giusta)

30 marzo 2021
#29
Finalmente lunedì ho iniziato a scrivere il romanzo, anzi a essere sincero sincero non ho cominciato questo lunedì, come volevo far credere, ma è due lunedì fa, cioè a essere sincero sincero il libro ho iniziato a scriverlo due settimane fa.
Però mi vergogno a dire che ho cominciato a scrivere il romanzo sedici giorni fa, perché praticamente non ho ancora scritto nulla. Lunedì, quello di due settimane, fa, ho scritto dieci pagine e martedì le ho buttate via tutt’e dieci; poi ne ho scritte altre dodici e il giorno dopo, che era mercoledì di due settimane fa, le ho buttate via tutte; ed è successa la stessa cosa i giorni successivi, che è inutile che stia qui a fare l’elenco preciso preciso, tanto non serve a niente e si capisce lo stesso.
Arrivato a martedì, che sarebbe oggi, mi…
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Un cowboy che assomiglia a un contadino bavarese

29 marzo 2021
#28
Mi sono convinto che per scrivere buoni romanzi occorre conoscere un sacco di cose, e l’unico modo per conoscere un sacco di cose è quello di leggere un sacco di libri; e per leggere un sacco di libri ci vuole un sacco di tempo; e quindi se non hai tempo a sufficienza, se devi lavorare, hai famiglia o hai degli hobby impegnativi come suonare la tromba o fare il tifo per una squadra di Serie A, va a finire che non conosci bene tutte le cose come si deve. Che poi ti succede che non scrivi nulla di buono, oppure scrivi la storia di un cowboy che assomiglia a un contadino bavarese o di un americano che ha perso la seconda guerra mondiale o qualcosa di questo tipo.
Con il tempo, invece, puoi conoscere tante cose: io, per esempio, con…
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Beta reader
Ciao, sto cercando due o tre persone disposte a leggere due miei romanzi prima di mandarli ad un editor o ad una CE e di darmi un loro parere personale. Sono due romanzi brevi di circa 130.000 caratteri e 25.000 parole ciascuno.Si tratta di narrativa non di genere, se qualcuno è interessato può scrivermi in … Leggi tutto Beta reader
I libri parlano di noi e ci guardano negli occhi

#47
Adele legge molto e le accade spesso anche di rileggere più volte il medesimo libro. Dice che i libri riescono a guardarla negli occhi
dalla prima all’ultima pagina, e continuano a farlo anche dopo che ne ha terminato la lettura, quando li ripone nella libreria o in qualche angolo della casa. Secondo lei, quei libri s’incontrano tra di loro e parlano, parlano, parlano dentro la sua testa. Entrano dentro di lei e si sommano gli uni agli altri, si confondono, si mescolano come fossero carte da gioco pronte per essere distribuite per una nuova mano. Di che cosa parlano? Be’, parlano quasi sempre di altri libri ma parlano anche di lei e delle persone che ha conosciuto durante la sua vita. E, a volte, così mi ha detto, le parlano di me.
J. Iobiz
Un altro Natale
(Questa poesia è decisamente fuori stagione; l’autore, però, mi scrive che me l’ha consegnata adesso perché non sa se a Natale ci sarà ancora e io la pubblico adesso sul mio blog, scusandomi se non è un frutto di stagione)
Un altro Natale
Di canto in canto vago,
in divano invano occupo
sedute puntuali,
disincarto regali.
Diramo il mio bosco
d’inutili tralci
di stralci e strenne
e di alci e renne
che affollano il mio Natale,
mentre ascolto persone
– in numero di due –
e altre sottofondano l’etere
in numero di dodici,
più o meno – forse più che meno.
Diradano solo verso sera
i miei fumosi pensieri.
Diego Osvaldo Ardiles
Notte
È bene che vada, dice il giorno morendo
come ogni sera,
per poi ritornare vivo
solo poche ore dopo.
E la notte ascolta, silenziosa.
Ogni volta la stessa bugia.
E intanto divide, insonne,
il vecchio dal nuovo,
come una mamma paziente
mai vinta da quel vizio assurdo.
Diego Osvaldo
Quando osi
Quando davvero osi
ti accorgi che non esiste l’osato sicuro
ma devi sempre prenderti dei rischi
spesso così alti
che neppure riesci ad afferrarli bene
e li comprendi solo molto tempo dopo
ed a volte mai.
Diego Osvaldo Ardiles
Domanda
Domanda: esiste veramente qualcuno che legge i libri di autori esordienti o comunque sconosciuti? Escluso amici, parenti e conoscenti, chi sono, ammesso che esistano, i lettori degli autori esordienti? Lo chiedo perché è un dubbio che mi accompagna da un po' di tempo e mi piacerebbe avere qualche opinione.Io scrivo romanzi e racconti, pubblicati con … Leggi tutto Domanda
Recensioni e commenti
Prendo spunto da un post pubblicato da @aure1970 lachimicadellelettere.wordpress.com – per il suo libro Inutili cianfrusaglie – per pubblicare anch'io dei commenti che mi stanno arrivando riguardo ai miei libri. Inizio, rispettando l'ordine di anzianità, con il primo romanzo e da questo commento di Francesco di @atticoemostarda, che non conosco personalmente ma ringrazio tantissimo. Ci … Leggi tutto Recensioni e commenti
Il ricordo delle lacrime; non le lacrime agli occhi

22 marzo 2021
(Una breve introduzione/8)
E la seconda regola è avere le idee chiare; non si scrive perché si vuole scrivere qualcosa ma perché si ha qualcosa da dire; anche questo lo ha detto uno scrittore famoso, ma non mi ricordo chi. Per quanto mi riguarda credo di avere le carte in regola: qualcosa da dire ce l’ho, e spero anche che ci sarà qualcuno ad ascoltare, cioè a leggere questo mio nuovo libro, e non mi succeda come quando scrissi un altro libro – che però era senza introduzione – che me lo comprarono solo gli amici e i parenti – e per fortuna ne ho molti.
Che poi, tutti mi dicevano che quel libro lì era un libro triste; e io dicevo di no, ma invece avevano ragione loro. E c’era un motivo, ma io l’ho capito dopo, quando mi accadde di…
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