Photo by Pixabay on Pexels.com #45 Pilade mi racconta di quando pensò di scrivere un libro su un tizio strano che diceva sempre: «Dove andremo a finire!» ma poi aveva deciso di non scriverlo. Ogni tanto quel tizio strano se ne usciva fuori con qualche sfondone, ma la gente che lo conosceva lo sopportava e … Leggi tutto Del tesoro non rimarrà neppure l’isola…
Autore: Fabio Iozzi
…una mano fantasma che entra dal camino ed esce dalla finestra…

“Nella cattiva letteratura fantastica, i profili soprannaturali sogliono introdursi come cunei istantanei ed effimeri nella solida massa della consuetudine; così una signora che si è guadagnata l’odio minuzioso del lettore viene giustamente strangolata all’ultimo minuto grazie a una mano fantasma che entra dal camino ed esce dalla finestra senza troppi complimenti, a parte che in quei casi l’autore si crede obbligato a fornire una «spiegazione» a base di antenati vendicativi o di malefici malesi.
Aggiungo che la peggior letteratura di questo genere è senz’altro quella che opta per il procedimento inverso, vale a dire per la sostituzione della temporalità ordinaria con una specie di «full-time» del fantastico, invadendo la quasi totalità dello scenario con un gran spiegamento di cotillon soprannaturali, come nel ritrito modello della casa incantata dove tutto trasuda manifestazioni insolite, da quando il protagonista fa rintoccare il grosso battente delle prime frasi, fino alla finestra del lucernario dove…
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Personaggi famosi
Photo by Snapwire on Pexels.com #44 Durante le ultime settimane sono arrivate quassù alcune persone famose: può darsi che siano qui per trascorrere un periodo di riposo o forse perché anche loro sono in cura da qualche bravo dottore come quello che conosco io. Tra gli ultimi arrivati ci sono due fratelli che si dice … Leggi tutto Personaggi famosi
Il gatto
Il gatto è un animale che ha due zampe davanti, due zampe dietro, due zampe sul lato destro e due zampe sul lato sinistro.
le zampe davanti gli servono per correre, le zampe dietro gli servono da freno.
Il gatto ha una coda che segue il suo corpo. Essa finisce improvvisamente.
Egli ha dei peli sotto il naso, rigidi come dei fili di ferro. È per questo che egli è nell’ordine dei «filini».
Ogni anno il gatto desidera avere dei piccoli. Allora li fa: è a questo momento che diventa una gatta.
[Compito di un bambino di 9 anni pubblicato su Le Figaro del 6 maggio del 1952, grazie a Fabrizio]
Umana marea
Città molteplice, profusa e confusa, città vuota, convulsa e fiacca, città mista, triste e stanca, invasa e maltrattata, enorme città. Sento dormire dentro i tuoi recinti le case dagli occhi vuoti, i giardini e gli alberi spenti. Respiro un dialogo muto tra una finestra e il porto mentre l’umana marea cancella le orme dei suoi … Leggi tutto Umana marea
L’arcobaleno
Photo by Yaroslav Shuraev on Pexels.com #43 Anche questo dolce inverno è passato ed arrivata la primavera. Pilade dice di aver letto su internet che all’inizio del mese di aprile è comparso nel cielo sopra le colline intorno a noi un bell’arcobaleno: ho guardato, ed è vero, è fermo lassù nel cielo e sembra non … Leggi tutto L’arcobaleno
Gli uomini non conoscono mai il vero nome dei cani
Photo by Trang Pham on Pexels.com #42 I giorni, le settimane e i mesi sono passati velocemente. L'estate è scivolata presto nell’autunno e più tardi si è addormentata sotto una soffice coperta di neve: è la neve che è caduta due giorni dopo Natale. Il giorno di Natale lo abbiamo trascorso tutti insieme e Adele … Leggi tutto Gli uomini non conoscono mai il vero nome dei cani
Massimo Valerio Segugio Spinone
Photo by Isabela Catu00e3o on Pexels.com #41 Massimo Valerio Segugio Spinone è un cane. Si chiama così; è di proprietà di una coppia di anziani che sono dovuti partire all’improvviso e lo hanno lasciato qui. Ho detto agli impiegati dell’Amministrazione che posso pensare io a lui; non è più molto giovane ma è molto educato. … Leggi tutto Massimo Valerio Segugio Spinone
Interno bara
Photo by Pavel Danilyuk on Pexels.com #40 E pensare che io volevo molto bene a Caterina e non le facevo mancare nulla e una volta le avevo addirittura salvato la vita. Le cose andarono più o meno in questo modo. Quando ero sposato con Caterina, di notte lei sognava e io russavo. A volte ero … Leggi tutto Interno bara
Signora, si lasci andare
#39 A dicembre, negli uffici del Comune dove abitavamo io e Caterina, gli impiegati andarono tutti in vacanza. Prima di andare in vacanza fecero un censimento degli appartamenti abitati e di quelli vuoti. Nella strada principale abitavamo noi due, all'epoca ancora due giovani sposi che non avevano ancora avuto figli. A gennaio, quando gli impiegati … Leggi tutto Signora, si lasci andare
Ci riconosciamo dalle differenze e nell'indifferenza invece tutto muore. Diego O. Ardiles
Non ricordi?
Photo by Rachel Claire on Pexels.com Il treno era arrivato ai piedi della collina, Martin era sceso alla piccola stazione e aveva proseguito in autobus. In paese aveva trovato sua sorella. L’aveva abbracciata mentre lei gli accarezzava i capelli radi. I primi forestieri avevano riempito la campagna di cereali, fratelli, cugini, zii e nipoti; gli … Leggi tutto Non ricordi?
Non fare oggi quello che potresti fare domani
Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com #38 Oggi ho conosciuto Adele. Anche lei è ospite qui. È molto gentile e mi sembra proprio una bella persona. Viene da un piccolo paese del Centro Italia, in mezzo all’Appennino. Da giovane deve essere stata molto bella e conserva ancora un viso dolce dai tratti regolari e la … Leggi tutto Non fare oggi quello che potresti fare domani
Vecchie che cadono
Una vecchia, per la troppa curiosità, s’è ribaltata dalla finestra, è caduta e s’è sfracellata. Dalla finestra s’è sporta un’altra vecchia, e ha cominciato a guardare in giù quella che si era sfracellata ma, per la troppa curiosità, s’è ribaltata anche lei dalla finestra, è caduta e s’è sfracellata. Poi dalla finestra s’è ribaltata una terza vecchia, poi una quarta, poi una quinta. Quando s’è ribaltata la sesta vecchia mi sono stancato di guardarle, sono andato al mercato Mal’cevskij, dove, dicevano, a un vecchio cieco avevano regalato uno scialle fatto a mano
[Daniil Charms]
Continuiamo a cercare il nostro vero io: è divertente da matti, a patto di non trovarlo mai
Nel suo libro Modus Vivendi Zygmunt Bauman, cita queste parole dello scrittore polacco, Slawomir Mrozek:
non c’è limite alla nostra ambizione e alla tentazione di far crescere quell’ego sempre di più, ma prima di tutto di rifiutare di accettare qualsiasi limite […]. Mi hanno detto: «Inventa te stesso, inventa la tua vita e gestiscitela come ti pare, in ogni singolo momento e dall’inizio alla fine». Ma sono all’altezza di un’impresa del genere? Senza nessun aiuto, nessun collaudo, nessuna attrezzatura, nessun errore e aggiustamento, e soprattutto senza dubbi?
E ancora del medesimo scrittore:
una bancarella di mercato piena di vestiti e circondata da una folla di persone alla ricerca di «se stesse» […]. Si può cambiare vestito all’infinito, tanta è la meravigliosa libertà di cui godono i cercatori […]. Continuiamo a cercare il nostro vero io: è divertente da matti, a patto di non trovarlo mai, questo vero io. Perché se…
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