L’ospedale e il burattino – Filastrocca triste

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Ripubblico questa poesia perché adesso è anche su YouTube, letta da Dalia (Mexico) e accompagnata da un mio brano musicale originale.

Ieri è giunta la notizia

di un bambino di cinque mesi

che la madre ha deciso

di abortire perché malato.

Era un feto malformato,

o almeno così sembrava,

ché dentro l’ecografie

il suo stomaco non c’era.

Ma al momento dell’aborto

quel minuscolo suo cuore

non si è però fermato,

non ha neanche rallentato.

Così, come fosse normale,

nell’imbarazzo generale,

imperterrito ha proseguito

nel suo battito regolare.

Non sapendo più che fare

si son dovuti rassegnare

ad aiutar quell’esserino

ché di morire era contrario.

Ma proprio in quegl’istanti

tutti i medici presenti

si son presto resi conto

che l’ecografia era sbagliata.

Hanno infatti constatato

che lui lo stomaco lo aveva

e che presto sarebbe nato

bello sano e non malato.

A nulla son serviti

gli aiuti che han forniti

e…

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Aforisma 68

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La normalità è come la neve: qualcuno ci scivola sopra, si diverte e perfino ci si annoia, mentre altri ne restano prigionieri e ne sono sommersi senza riuscire più a emergere.

Diego Osvaldo Ardiles

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Perpetua nostalgia

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C’è sempre un prima

che ricordo migliore di questo mio attimo

del quale avrò certamente

nostalgia domani.

Diego Osvaldo Ardiles

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L’arte viene prima di tutto

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Io, di solito, il giorno scrivo. La sera, invece, per addormentarmi leggo. E quando mi sono addormentato mi succede di leggere ancora, ma non quel libro che avevo tra le mani, che nel frattempo sarà cascato in terra, ma un altro libro che chissà chi l’ha scritto.

Adesso però apro la finestra e mi godo il silenzio. Stamattina c’era una confusione per la strada perché tutte le persone sapevano tutto di tutto e sai che palle! E se la prendevano con quelli che fanno qualcosa e sbagliano sempre. E allora ho pensato che ci vorrebbe l’uso obbligatorio di camomilla o di fumarsi uno spinello prima di uscire di casa. E allora, forse, per la strada ci sarebbe meno confusione. O forse no, sarebbe uguale.

Prendo il libro, quello che ho comprato ieri, e vado a letto ma prima di dormire mi ricordo che volevo scrivere una cosa, che però non…

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Aforisma 75

Guardando con occhi attenti, non solo le persone ci parlano anche quando stanno zitte – e forse sono anche più sincere – ma anche le cose ci parlano, e lo fanno spesso in modo ancora più sincero delle persone quando stanno zitte. J. Iobiz

Aforisma 74

I libri che parlano di: commissari, poliziotti, assassini, morti ammazzati, avvocati, cani, gatti, animali che parlano come gli uomini, o di come si cucina la roba da mangiare, sono un genere di libri che li trovi sempre in cima a tutte le classifiche dei libri più venduti; e viene da pensare che se, tra duecento … Leggi tutto Aforisma 74

Aforisma (lungo) 73

Fare lo scrittore è un lavoro complicato perché non è che uno scrittore passa tutto il suo tempo a scrivere, e così la gente capisce che fa davvero lo scrittore. Anche quando lavora, e non fa solo finta di lavorare, deve fare altre mille cose come: guardare fuori dalla finestra, pensare, leggere, camminare, fare la … Leggi tutto Aforisma (lungo) 73

Aforisma 72

Bisogna riuscire a cambiare lavoro prima che il lavoro riesca a cambiare noiJ. Iobiz

Aforisma 71

Rincorrete i vostri sogni prima che siano loro a rincorrervicome incubiJ. Iobiz

Terra cometa

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La terra cometa ha un’anima silenziosa

che nello spazio scivola via

come il vento che accarezza

il bucato disteso al sole.

Avanza in un addormentato cammino

scosso da un vivido risveglio

del sole impaziente

nel minuto istante temporale.

Le vagano d’intorno opache farfalle

di prima del mondo e vagoni

di galassie e di piccole stelle

che salgono e scendono su e giù

nel brulichio di fulmini spettrali.

Il paesaggio è colmo di dintorni

andati avanti in un cielo vuoto

e stupefatto, un impenetrabile cielo

dove sciocchi cespugli e ricurvi

arcobaleni riposano distesi

parlando una lingua

di non parole, innevata e selvaggia.

Forse saremo presto raggiunti

da un sonno ricolmo di sguardi incompleti

e udiremo con stupore perfino

un camaleonte respirare.

Diego Osvaldo Ardiles

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Respiro rurale

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Volgi e riavvolgi

il tuo sguardo sulla terra cruda

colta e incolta

seminativo nudo

e crudo anch’esso

e verde vallivo

mentre il sole

appena spuntato abbaglia

e abbaia anche il cane

al fagiano di fronte

la strada bianca e vicinale

lo spazio comune e le corti.

Si alza il sole e la febbre

– nel cielo e nel cuore –

storna il pagliaio

con le colline erose

le mosche fastidiose

gli uomini pensosi

e le strette di mano,

e le donne ansiose

larghe di fianchi

e i calanchi che non ti aspetti

e la nebbia in banchi

giù nelle valli.

Diego Osvaldo Ardiles

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Aforisma 56

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I libri sono come l’acqua.

Alcuni li usi per allungare il caffè,

altri per toglierti la sete,

altri ancora ti scivolano sulla pelle come il getto della doccia.

Ma ce ne sono alcuni in cui t’immergi interamente

e sono capaci di rivelarti un oceano nascosto.

Diego Osvaldo Ardiles

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Vorrei in dono non conoscere la paura

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(Poesia dedicata a Alda Merini)

Vorrei in dono di non conoscere la paura,

e che Tu ascoltassi veramente le mie pene.

Ho avuto la notte come sorte

e come compagni tristi ammansiti,

sommessi poeti coi sedativi nei bracci.

Devastanti follie,

sbarre allucinate del martirio.

Tua notte di te,

mio dolore, mai sazio

di lacrime infinite

e ferite. Voi, o Dio,

ci annegate di ricordi.

Tardi scende il mare

ma noi non scendiamo mai.

Il sole e il temporale si spiegano

e poi d’oro nel cielo

il sereno riappare

ma per noi l’amore

non brilla mai.

Volano gli angeli

scelti nel vuoto

ma il volto nostro

non splende mai.

Capire che ci si è persi

anche solo dalla musica,

non servono le parole.

Scende il mare

ma noi non svaniamo mai.

Il sole, ancora il sole

e il temporale con la sua voce

e poi noi …

ancora noi.

Diego Osvaldo…

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I libri, sette istruzioni per l’uso

I libri, per prima cosa, vanno letti almeno due volte; alcuni anche tre volte o di più, altri no.Ogni tanto vanno spolverati.Oltre che leggerli si può anche scriverli, ma questo non è obbligatorio.Ogni tanto vanno rispolverati.Si possono prendere in prestito e si possono prestare.Si possono comprare, possibilmente quelli belli.Si devono comprare (e soprattutto leggere), specialmente … Leggi tutto I libri, sette istruzioni per l’uso

La corteccia dell’albero

La corteccia dell'albero vive a forza nel silenzio soffre e non lo sa, rileva i sospiri nel buio. All’imbrunire ascolta il deserto del bosco silenzioso di luce e le case remote azzurre e fiorite lontane nell’incanto di un cerchio che morde la strada. Diego Osvaldo Ardiles