Il suono della vita

Un viale rauco spento in sordina arresta barbaro il cielo indifferente. Regge come il vetro il suono della vita, l’inutile contorcersi di una voce acuta. La solitudine una notte smarrita una vita fuggita in un urlo un’anima che trema. Per una foglia ogni istante è un miracolo un frastuono solitario un fragore di luci. Le … Leggi tutto Il suono della vita

Luci infiammate

Un lontano fragore di strapiombo di case sorrette da incompresi abissi ospita stanotte folle impazzite. Sento i loro passi enormi con la notte nel petto, gli incompresi struggimenti di desideri infranti distrutti e sconfitti di sovrumani combattimenti. Il crepuscolo trasfigura pietre e scogli in luci infiammate. Diego Osvaldo Ardiles

Narciso like

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Pensiero mattuttino (non tanto… mattutino)

Narciso s’innamorò di se stesso contemplando la sua immagine riflessa in una fonte.

Noi lo facciamo specchiandoci in uno smartphone, nei social e nei like.

Faremo la sua stessa fine?

Ai post l’ardua sentenza.

(nel senso che se qualcuno vuol rispondere è ben accetto!)

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Tutte le onde s’infrangono

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Tutte le onde prima o poi si infrangono.

Tutte quante, a causa della forza della natura, finiscono o sulla costa sabbiosa o contro gli scogli, ed è quella la loro fine.

Se un’onda incontra un lido sabbioso ripiega su se stessa e arretra, torna per qualche metro in direzione opposta da dove è arrivata, prima di perdersi definitivamente nel mare. Se incontra gli scogli, invece, la fine è immediata.

La vita assomiglia al mare.

Ogni istante, nuovi esseri umani increspano la natura fertile di altrettante madri, come le onde fanno con la superficie dei mari dispersi in ogni parte del mondo; e come le onde possono nascere in modo quasi impercettibile dalla superficie marina oppure da un oceano agitato in piena tempesta così accade per la nuova vita.

E anch’essa corre verso una terra sconosciuta, una costa, un orizzonte dove avrà fine il viaggio. Cresce sino a diventare un’onda matura…

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La crisi

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Quando è arrivata

abbiamo cercato nuove soluzioni

pratiche e intelligenti,

una migliore efficienza e via,

via tutte le cattive abitudini.

Poi però, ci siamo stancati

e ci siamo seduti ad aspettare

che la crisi se ne andasse via.

Ma lei si è seduta accanto a noi

e si è messa ad aspettare

che prima ce ne andassimo via noi.

Diego Osvaldo Ardiles

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Africa sul molo

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Spazzini al mattino  

scortano uomini e donne,

e gabbiani col becco spalancato.

Fertili memorie di città e villaggi,

accampamenti, colonne variopinte di barche,

pozzanghere, capanne e ciarpame.

Luoghi d’altri natali

terre lontane

malinconia e allegria

fame e rumore,

corrosi desideri

di pace e lavoro.

Denutrita e tisica

superba Africa

si abbeverano di pianto

oggi i tuoi fiori.

Diego Osvaldo Ardiles

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Notte prima degli esami

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Ci sono esami per i quali occorre studiare,

altri per i quali è sufficiente non bere

ed altri ancora in cui ad aver studiato

– e non aver bevuto – devono essere gli altri,

per capire bene cosa c’è in te

che non funziona più come dovrebbe.

Questi ultimi, talvolta, possono essere i peggiori.

Diego Osvaldo Ardiles

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Alla ricerca di un editor

Buongiorno, vorrei trovare un nuovo editor qualcuno mi può aiutare? Avrei bisogno di consigli, indicazioni e esperienze. Vanno bene anche risposte in privato. Grazie mille 😊

Weblander

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Un vero Weblander lo riconosci perché nel bisogno non si rivolge ad altri esseri umani. Egli si rivolge a internet. Sia quando vuol conoscere qualcosa, sia quando gli manca qualcosa, clicka.

Praticamente sono i figli adottivi del Web ed hanno Google come padre e Amazon come madre.

J. e J. Weblander

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Va’ dove ti porta il tosaerba

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#37

Anche io, in passato, avevo provato a scrivere un libro. A dire la verità avrei tanto voluto scrivere un romanzo, un bel romanzo, uno di quelli come si deve. Ma per una serie di contrattempi e indecisioni, che sarebbe troppo lungo spiegare qui, avevo deciso invece di scrivere un manuale per il taglio dell’erba nei giardini. Più esattamente l’erba dei giardini che si trovano, talvolta, intorno alle abitazioni private. Uno dei motivi di quella mia scelta era legato al fatto che avevo letto che si deve scrivere solamente riguardo ad argomenti che si conoscono bene; e quello era uno dei pochi che potevo dire di conoscere veramente bene. E questo non perché avessi un giardino, ma perché mi era successo di dover tagliare l’erba dei pratini di qualche villetta in paese. Avevo anche trovato un bel titolo, “Va’ dove ti porta il tosaerba”, e…

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Un fatto di (micro)cronaca

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Tra la folla accorsa ad assistere alla piccola ma gradevole bonus track giornaliera di reale vita vissuta nasce un piccolo consulto a cui fa seguito l’immediata chiamata telefonica al 118. Nel trascorrere di pochi istanti arriva sul posto anche un comunale decumano dall’aspetto patriottardo che fa cenno alla … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca

Un fatto di (micro)cronaca 4

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Il guardia-banca risponde, educato ma deciso, che non è suo compito far da angelo custode ai posti auto e che, anche se volesse, non potrebbe intervenire né con quel signore né con altri cittadini automuniti per far rispettare le pur giuste regole di transito e/o di sosta. La … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca 4

Collettivo Zubrowka; 2.420 amici su fb

15 giugno 2021, raggiunti 2.420 amici su Facebook; non è importante il numero ma il fatto che si tratta di 2.420 persone che non conosco personalmente, e non mi conoscono, non so chi siano come loro non sanno chi sia io, ed è per questo motivo che li ho scelti. Certo, non è solo per … Leggi tutto Collettivo Zubrowka; 2.420 amici su fb

Un fatto di (micro)cronaca 3

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Mentre avanzo tra ricordi e pensieri ecco che un irrispettoso  automobilista occupa abusivamente un posto riservato, con evidenti segni giallo-orizzontali e apposito cartello verticale, alle necessità di parcheggio di disabili muniti di idoneo distintivo. Un’anziana signora che assiste alla scena, sollecitata nei suoi più intimi e radicati istinti … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca 3