Come mi sono liberato del mio autore (3)

Photo by Josh Hild on Pexels.com Incontrando Eva (dalle parole di Monica Boreca). La difficoltà più grande è stata quella di liberarsi dei suoi amici e rimanere da soli, in modo che l'Autore potesse spiegare ad Eva il motivo di quella visita. Il locale era pieno di giovani che sorseggiavano birra, vino e superalcolici fumando … Leggi tutto Come mi sono liberato del mio autore (3)

Come mi sono liberato del mio autore (2)

Photo by Josh Hild on Pexels.com (Prosegue il racconto di Monica Boreca) A Ivanka, l’Autore si è dovuto avvicinare con cautela; seppure ancora giovane lei ha il corpo e l’anima già segnati da molte esperienze. Il suo è uno sguardo ormai disincantato sul mondo e, nonostante i suoi quarant’anni, sembra che non rincorra più nessuna … Leggi tutto Come mi sono liberato del mio autore (2)

Come ho fatto fuori il mio autore

Photo by Josh Hild on Pexels.com Mi chiamo Monica Boreca e sono la compagna dell’autore che ha creato, insieme a molti altri, anche il personaggio di nome Jakob Iobiz. Non chiedetemi se sono reale oppure no; per convenzione, qui tutto è finzione e solo le parole scritte sono realtà. Mi trovo qui per raccontare quello … Leggi tutto Come ho fatto fuori il mio autore

Ciò che rimane

Morire a poco a poco in un letto di ospedale scoprendo sulla tua pelle fino a quando il gioco vale. Quando tutto ciò  che possiedi é solo quello in cui credi, tanto tempo per pensare ed un angolo per pregare. Morire lentamente  in un letto di ospedale tenendo tra le tue mani chi ti accompagnerà … Leggi tutto Ciò che rimane

Bomber (fine)

Photo by Mong Mong on Pexels.com Una sera, quando è tornato a casa, lei era a sedere con la lingua scura fuori dalla bocca e non lo ha riconosciuto. Roberto ha chiamato subito il 118. Lei glielo ha sempre detto: «Se mi succede qualcosa, tu non fare niente, chiama subito il 118». La mamma era … Leggi tutto Bomber (fine)

Bomber (3)

Photo by Mong Mong on Pexels.com Stamattina, Roberto è andato al parco perché aveva bisogno di liberarsi la mente da certi brutti pensieri; è rimasto da solo per un po’ di tempo, perché lì al parco avevano già tutti un cane, un bambino o un vecchio con cui parlare. Però, dopo una ventina di minuti, … Leggi tutto Bomber (3)

Weblander

– I nonni?. – Sono usciti a fare la spesa. – Assente 1 e Assente 2 si sono fatti vivi? – No. – Chi se ne frega. – Chi se ne frega. J. e J. Weblander

Bomber (2)

Photo by Mong Mong on Pexels.com Chi conosce Roberto sa che il pallone per lui non è solo una passione ma è molto di più; e in fatto di calcio, Roberto detto Rooney dagli amici, ha le idee chiare. Lo chiamano così perché assomiglia vagamente al fuoriclasse inglese; lui li lascia fare, anche se nel … Leggi tutto Bomber (2)

Ogni personaggio, prima o poi, uccide il suo autore

Presto dovrò raccontare come io ho ucciso il mio; e di come abbia liberato non solo me stesso ma anche l'amico poeta Ardiles, i piccoli Jimmy e Jessica Weblander e il prof. Arturo Maria Storti ed abbia trovato un sacco di nuovi amici. Ci siamo emancipati, adesso ognuno scrive le proprie storie senza essere costretti … Leggi tutto Ogni personaggio, prima o poi, uccide il suo autore

Thanatos

Cammino senza vederla dimenticando pure che lei esiste sperando che anche lei si dimentichi di me. Vivo piano, senza far rumore, per non sentire l’eco dei miei passi tornarmi all’orecchio dall’ultimo limite. Mi sono abituato a vedere i morti senza vedere la morte come ogni giorno osservo i vivi senza mai vedere la vita. (Diego … Leggi tutto Thanatos

Le note più belle

Le note più belle, quelle taciute, solo immaginate o immaginabili attese ma non udite   perché nessuno ha suonato. Il bello nascosto in ciò che non può essere visto, un luce incerta in un quadro dietro il crinale della collina o una casa che forse non c’è in fondo al viale alberato. Qualità nascoste chiuse … Leggi tutto Le note più belle

Bomber (1)

Photo by Mong Mong on Pexels.com A casa di Roberto, negli ultimi tempi, non c’è stato molto da divertirsi. Fino a pochi mesi fa, abitava con sua madre e non ci stava nemmeno male, se non per il fastidio di doverla sopportare in continuazione mentre gli ripeteva che doveva trovarsi un lavoro. Tutti i giorni … Leggi tutto Bomber (1)

Weblander

Un vero Weblander lo riconosci perché nel bisogno non si rivolge ad altri esseri umani. Egli si rivolge a internet. Sia quando vuol conoscere qualcosa, sia quando gli manca qualcosa, clicka. Praticamente sono i figli adottivi del Web ed hanno Google come padre e Amazon come madre. J. e J. Weblander

Weblander

– Nonna, stanotte ho sentito il rumore di un combattimento tra un serpente e un leone. – Jessica, era tuo nonno che russava. [Dalle Avventure di Jimmy e Jessica Weblander]

Il sopravvissuto (fine)

Photo by Ali Arapou011flu on Pexels.com Certe volte, mia madre chiedeva a Tommaso: «Perché sei serio? Perché non dici niente?». Ma lui non le rispondeva e se ne restava serio e silenzioso. Poi accadde la medesima cosa quando diventò più grande; a scuola i compagni e le insegnanti gli dicevano: «Perché sei serio Tommaso? Perché … Leggi tutto Il sopravvissuto (fine)