Spazzini al mattino Scortano uomini e donne E gabbiani col becco spalancato. Fertili memorie di città e villaggi, Accampamenti, colonne variopinte di barche, Pozzanghere, capanne e ciarpame. Luoghi d’altri natali Terre lontane Paura e allegria Fame e rumore, Corrosi desideri Di pace e lavoro. Denutrita e tisica, Superba Africa Si abbeverano di pianto Oggi i … Leggi tutto AFRICA SUL MOLO
Dice un generale in televisione che le guerre si fanno con le armi ma a vincerle sono sempre gli uomini. Per me si sbaglia: la verità è che gli uomini le guerre le perdono sempre. Purtroppo, sono così bischeri che nel solito modo in cui le perdono sempre le ritrovano. Magari non sono gli stessi … Leggi tutto
IL PAZIENTE
All’improvviso ha gettato il cappello per aria E il vento glielo ha portato via Mentre il tempo Gli portava via la vita. Ora è fermo all’angolo Della via e della vita; La fronte fugge da non sai cosa Le orecchie sventolano ai lati del viso. La pancia spancia più del dovuto E del voluto, senz’altro … Leggi tutto IL PAZIENTE
DISSIMILITUDINI
I parenti sono sempre stretti, Mai larghi, neppure di maniche, Semmai solo lontani. Il morale, invece, Può essere alto fino alle stelle, Anch’esse lontane molto e più dei parenti. Bassa è la Toscana al sud Dove il Lazio è alto, come la stagione Quando gli alberghi sono pieni. Lunghi sono i viali E i cipressi … Leggi tutto DISSIMILITUDINI
PAPERICA
Foto trovata su internet
NONNO E CONRAD
Mio nonno nacque quando Conrad scrisse Il suo nero capolavoro. Hanno così diviso Un diverso angolo di mondo, Anche se parlare di angoli, Per una terra tonda e sferica, È un bel dire, Ma si sa, siamo umani e superficiali. Hanno vissuto ignoranti l’uno dell’altro, Ignorante uno senz’altro più dell’altro, Nel senso buono della parola, … Leggi tutto NONNO E CONRAD
A4 – The Night Watch
Anche quando non esisteva Internet Si condividevano le cose. Io, per esempio, quando ero giovane Condividevo la mia musica preferita. Mi alzavo dal tavolo del bar, In modo da farmi vedere – E che fatica a quattordici anni! – Andavo al jukebox che era in mezzo alla sala E premevo A4. Me lo ricordo ancora. … Leggi tutto A4 – The Night Watch
UN BAMBINO NASCOSTO
L’avvocato ha un figlio avvocato. Ha detto che suo nipote Farà sicuramente l’avvocato E forse anche i figli di suo nipote. Suo padre, invece, era contadino. E abitava in una casa di campagna. E quando arrivavano degli estranei Faceva nascondere la famiglia dentro al bosco. E là rimanevano fino a quando Gli estranei se ne … Leggi tutto UN BAMBINO NASCOSTO
SOLDI E POESIE
Mi hanno detto che morirò povero Come povero sto vivendo. Ho risposto che lo so, Con le poesie non si fanno soldi. Ma neppure con i soldi si fanno poesie. Con le poesie si fanno altre poesie E con i soldi si fanno altri soldi. Ed è per questo motivo Che i poeti muoiono poveri … Leggi tutto SOLDI E POESIE
CHIUSI DENTRO
Come navi che annegano Il loro destino in mare, Ci sono uomini che affondano Silenziosi nella terra, Come lunghe radici Che vanno lentamente A cercare il buio più profondo. Solo un cataclisma potrebbe rovesciare Di colpo tutto quanto, il sopra e il sotto, La vita e la morte, e tutto avrebbe allora Un nuovo inizio. … Leggi tutto CHIUSI DENTRO
IL CANE E LA POSTINA
La nuova postina ha paura del cane, E allora rimane chiusa in auto E non mi lascia la posta. Lego il cane, ma niente, Lei ha ugualmente paura. Allora lascio libero il cane e rinuncio alla posta. Tanto il cane non morde, la posta a volte sì.
L’ANFITEATRO DIMENTICATO
Pochi anni fa, Qui hanno scoperto un anfiteatro romano Di cui nessuno sapeva nulla. Si era rotta una fognatura E dovevano fare uno scavo. La Soprintendenza ha mandato un’archeologa E mentre era lì…zac! È venuto fuori un muretto curvo; Lei si è guardata intorno cercando di capire E, vacca boia! l’ha capito! Era proprio … Leggi tutto L’ANFITEATRO DIMENTICATO
L’AUTOBUS VERDE
Quando ero piccolo, C’era uno che stava sempre sull’autobus. Non sono sicuro che sapesse guidare l’auto Ma questo non era un buon motivo Per stare sempre sull’autobus. Aveva un berretto scuro E una tromba di plastica E l’autobus era di due colori, Verde chiaro e verde scuro. E quando scendeva camminava da solo. Era bravissimo … Leggi tutto L’AUTOBUS VERDE
PRENDIAMO UN CAFFÈ?
Adesso anche qui È arrivata la fibra. E non siamo più isolati. Tutti pronti a combattere Per un pugno di like. Tiriamo i nostri dati – Volevo scrivere dadi Ma il computer, più intelligente di me, Mi ha corretto. Il saggio dice, se non ti piacciono i social Spegni il PC e vai a fare … Leggi tutto PRENDIAMO UN CAFFÈ?
AFFITTASI
Nella mia strada viveva un uomo che faceva il cameriere. Somigliava a Charlie Chaplin. Era più alto, più grasso di lui, ma camminava nel medesimo modo, con i piedi divaricati e l’andatura incerta, i baffetti e i capelli neri. Viveva solo, in un appartamento senza riscaldamento al secondo piano di un vecchio palazzo. Il giorno … Leggi tutto AFFITTASI
