Weblander

Avatar di Fabio IozziFabioxxi

Un vero Weblander lo riconosci perché nel bisogno non si rivolge ad altri esseri umani. Egli si rivolge a internet. Sia quando vuol conoscere qualcosa, sia quando gli manca qualcosa, clicka.

Praticamente sono i figli adottivi del Web ed hanno Google come padre e Amazon come madre.

J. e J. Weblander

View original post

Va’ dove ti porta il tosaerba

Avatar di Fabio IozziFabioxxi

Photo by Skitterphoto on Pexels.com

#37

Anche io, in passato, avevo provato a scrivere un libro. A dire la verità avrei tanto voluto scrivere un romanzo, un bel romanzo, uno di quelli come si deve. Ma per una serie di contrattempi e indecisioni, che sarebbe troppo lungo spiegare qui, avevo deciso invece di scrivere un manuale per il taglio dell’erba nei giardini. Più esattamente l’erba dei giardini che si trovano, talvolta, intorno alle abitazioni private. Uno dei motivi di quella mia scelta era legato al fatto che avevo letto che si deve scrivere solamente riguardo ad argomenti che si conoscono bene; e quello era uno dei pochi che potevo dire di conoscere veramente bene. E questo non perché avessi un giardino, ma perché mi era successo di dover tagliare l’erba dei pratini di qualche villetta in paese. Avevo anche trovato un bel titolo, “Va’ dove ti porta il tosaerba”, e…

View original post 383 altre parole

Un fatto di (micro)cronaca

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Tra la folla accorsa ad assistere alla piccola ma gradevole bonus track giornaliera di reale vita vissuta nasce un piccolo consulto a cui fa seguito l’immediata chiamata telefonica al 118. Nel trascorrere di pochi istanti arriva sul posto anche un comunale decumano dall’aspetto patriottardo che fa cenno alla … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca

Un fatto di (micro)cronaca 4

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Il guardia-banca risponde, educato ma deciso, che non è suo compito far da angelo custode ai posti auto e che, anche se volesse, non potrebbe intervenire né con quel signore né con altri cittadini automuniti per far rispettare le pur giuste regole di transito e/o di sosta. La … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca 4

Collettivo Zubrowka; 2.420 amici su fb

15 giugno 2021, raggiunti 2.420 amici su Facebook; non è importante il numero ma il fatto che si tratta di 2.420 persone che non conosco personalmente, e non mi conoscono, non so chi siano come loro non sanno chi sia io, ed è per questo motivo che li ho scelti. Certo, non è solo per … Leggi tutto Collettivo Zubrowka; 2.420 amici su fb

Un fatto di (micro)cronaca 3

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Mentre avanzo tra ricordi e pensieri ecco che un irrispettoso  automobilista occupa abusivamente un posto riservato, con evidenti segni giallo-orizzontali e apposito cartello verticale, alle necessità di parcheggio di disabili muniti di idoneo distintivo. Un’anziana signora che assiste alla scena, sollecitata nei suoi più intimi e radicati istinti … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca 3

Un fatto di (micro)cronaca 2

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Cammino osservando gli sguardi dei passanti, che mi appaiono perlopiù orfani di benigne fulminazioni, e proseguo nella deambulatoria salutevole ora d’aria. Deambulano insieme ai miei arti inferiori, cuoio-calzati, anche le cellule spirito-cerebrali che, navigando al di là dei contingenti ambiti spazio-temporali, vagano  impegnate in discettazioni circa l’essere e … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca 2

Un fatto di (micro)cronaca

(Dal diario segreto del professor Storti) Lo sguardo indugia su campi lontani, clizie dai cuspidi circonflessi frammiste a sagome di grossi apparecchi armati con pressofusi cingoli acciaiosi e loro appendici rosso-colorate; e piccoli e grandi edifici dai tetti embricati accompagnati da arborei filari pervadevano eluviali o fluvioglaciali pianori immersi in una incantevole fluviattile atmosfera. La … Leggi tutto Un fatto di (micro)cronaca

Argomenti di conversazione

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Gli argomenti dei dibattiti giornalieri possono essere i più disparati e variano dalle competizioni sportive di ogni tipo e disciplina praticate in ogni parte del mondo, al mondo delle scommesse, alla politica, sia interna che estera, alle corna, alle contese sulla paternità dei figli altrui ma anche al … Leggi tutto Argomenti di conversazione

Meglio un cane o una comitiva?

(Cronache dal diario segreto del professor Storti) Dopo la stagione calda arriva l’autunno e poi l’inverno e così, riassunti ciascuno nei nostri giubbini, giacche, giubbotti e cappotti – e taluno calzando, secondo i dettati della giusta premura salutista, berretti da battitori di baseball statunitensi, copricapo modello pittore francese o Borsalini tardo novecenteschi –, come audaci … Leggi tutto Meglio un cane o una comitiva?

Zubrowka

Avatar di Fabio IozziFabioxxi

All’una di notte, di una notte di luna

mi guardano increduli immobili mobili,

arresi arredi e supini tappeti,

suppellettili varie e appese cornici.

La testa mi gira ma son proprio contento,

peggio sarebbe se non lo facesse

se, ad esempio, lei fosse fissa

non sarei mica altrettanto contento.

Lei invece è libera come la Terra

che ferma nel cielo mai non resiste,

sempre a girare deve restare

anche se è piena ancor più della Luna.

La terra ferma è solo un mito

perché semmai quell’asciutta esiste;

forse il problema è proprio questo nostro sistema

molto solare ma anche un po’ troppo agitato.

All’una di notte di una notte di luna

atterro greve con tutto il mio peso

come un fossile lanciato da un missile

ormai tanti, troppi anni fa.

Mi tuffo nel letto e provo a dormire.

Diego Osvaldo Ardiles

View original post

StalagMythos

Avatar di Fabio IozziFabioxxi

Photo by Quang Nguyen Vinh on Pexels.com

Immortali gli uomini

crescono immobili

mentre su di loro

il tempo distilla

la vita dal cielo.

Diego Osvaldo Ardiles

View original post

Le note più belle

Avatar di Fabio IozziFabioxxi

Le note più belle, quelle taciute,

solo immaginate

o immaginabili

attese ma non udite

perché nessuno ha suonato.

Il bello nascosto

in ciò che non può essere visto,

un luce incerta in un quadro

dietro il crinale della collina

o una casa che forse non c’è

in fondo al viale alberato.

Qualità nascoste

chiuse in chi ti sta vicino,

quelle con cui affronta

il proprio cammino

sospeso nel vuoto,

sul filo teso della vita.

Una semplice frase detta a metà

o un bambino speciale

cresciuto solo a metà.

(Diego Osvaldo Ardiles)

View original post

Questi sono per adesso come i tre moschettieri, nel senso che sono quattro e non tre