Un giovanotto biondo e un vento inatteso

Mentre Rachele era seduta sulla spalletta del ponte, con le gambe sospese nel vuoto, arrivò il giovanotto biondo; aveva l’aria di uno che andava in giro la notte con l’intento di salvare tutti quelli che si sedevano sulle spallette dei ponti per gettarsi nel fiume. E anche lui aveva l’aspetto di una persona normale, perché … Leggi tutto Un giovanotto biondo e un vento inatteso

Un viaggio non desiderato: la brutta copia di un uomo bello

Sulla banchina di uno dei viali che collegano il fiume alla strada statale, ferma tra due platani, era parcheggiata un’auto, per la precisione una vecchia Volvo 740 del 1985 con la carrozzeria di colore bianco e il tetto nero; il veicolo aveva la targa straniera e al suo interno un uomo stava dormendo sdraiato al … Leggi tutto Un viaggio non desiderato: la brutta copia di un uomo bello

Per imparare a scrivere…

Sono innamorato del cinema di Paolo Virzì. Ogni volta mi stupisce il modo con cui riesce a creare personaggi autentici, veri, reali. Francesco Bruni, oltre ad essere a sua volta regista, ha partecipato alla sceneggiatura di quasi tutti i film di Virzì. Per cercare di carpire qualche loro segreto ho ordinato questi due libri che … Leggi tutto Per imparare a scrivere…

Riscrivere storia e vocabolari

La neolingua (nell'originale Newspeak, ossia "nuovo parlare") è una lingua artificiale artistica immaginata e descritta da George Orwell per il suo libro 1984. ... Nel libro di nuova edizione del 2019, il nuovo nome attributo alla lingua è "Novalingua".(Wikipedia) L'Unione Europea lo ha preso alla lettera.

Vite in stato di ebbrezza

Domenica sera, ho fatto un giro per le vie della mia (piccola) città: strade deserte e bar vuoti. Tutti chiusi dentro Internet. Leoni e tigri da tastiera, cambieremo il mondo, oppure i posteri ci vedranno solo come un branco di sfigati? Chissà.

Distanza tra realtà e finzione

A me non è accaduto nulla di ciò che scrivo, eppure sento di essere capace, o forse mi illudo, di provare le emozioni e i sentimenti dei protagonisti delle mie storie. E d'altra parte, non riesco a scrivere niente che mi riguardi direttamente. Forse è per questo che mi faccio aiutare da Jakob. Lui è … Leggi tutto Distanza tra realtà e finzione

Pugni e filosofia

Sabato scorso al supermercato un tizio, che per caso avevo urtato con il carello, mi rivolge un esagerato rimprovero al quale cerco di rispondere nel modo più educato possibile. Invece di accettare le mie scuse se ne esce con una frase che non sentivo pronunciare da un po’ di tempo: «Lei non sa chi sono … Leggi tutto Pugni e filosofia

Cosa guardi?

Un giorno, mio fratello disse che gli era accaduto di vedere la sua faccia allo specchio e aveva visto che piangeva. Sì, piangeva, e non era la prima volta. Ricordo che nel pomeriggio si sedette vicino alla finestra e si mise a guardare giù. «Cosa guardi?» gli chiesi. «Non le vedi?». «Cos’è che devo vedere?» … Leggi tutto Cosa guardi?

Vette dentro la testa

Mentre sono al bar con Giada, entra Tommaso ed inizia ad accusarmi. Comincia a dire che è stata colpa mia se da piccolo, mentre giocava a nascondino, è rimasto solo; che è per causa mia se nessuno lo ha più trovato. «Quando sono uscito dal mio nascondiglio», dice, «eravate tutti scomparsi; non era rimasto più … Leggi tutto Vette dentro la testa

Il riflesso

La sera, prima di ripartire da Collina Isola, vidi le grandi finestre di uno di quei padiglioni illuminarsi di una luce calda e azzurra e non capii se quella luce venisse dall’interno dell’edificio o fosse solo il riflesso del cielo nascosto dietro di me, o dentro di me. Ripensandoci adesso, credo che si trattasse del … Leggi tutto Il riflesso

Soprabiti disabitati

Spesso si trattava di persone come me, che avevano avuto una vita normale prima del ricovero; poi si erano ammalati ed erano finiti là dentro; altri normali non lo erano mai stati e, può darsi, fossero arrivati lassù da qualche altro ospedale o quando erano ancora piccoli. Ma non c’era differenza: tutti stavamo per giornate … Leggi tutto Soprabiti disabitati

Abili e fortunati

Il manicomio di Collina Isola era stato realizzato da medici e scienziati dall’aspetto severo, con sguardi profondi e idee chiarissime. Si somigliavano tutti: importanti baffi e pizzetti neri donavano ai loro volti l’autorevolezza necessaria per compiere scelte difficili. I malati reclusi là dentro, invece, erano uomini e donne diversi l'uno dall’altro. Matti rinchiusi nei padiglioni … Leggi tutto Abili e fortunati

Uomini e finestre

Tutti gli edifici del manicomio di Collina Isola erano stati appositamente costruiti per essere destinati a pazienti affetti da specifiche malattie, e per evitare che i malati si contagiassero tra di loro erano isolati gli uni dagli altri. A ciascuno di essi era stato assegnato un nome altisonante di cui pochi conoscevano il significato e … Leggi tutto Uomini e finestre

Ritorno a Collina Isola

In seguito, quando erano passati diversi anni, riuscii a ritornare a Collina Isola, questa volta come turista. Ricordo che era autunno; ogni zolla di terra era stata capovolta e si vedevano i fianchi spogli dei campi andare a incontrarsi tra di loro intorno agli argini dei piccoli botri, anch’essi completamente nudi, che scorrevano in basso. … Leggi tutto Ritorno a Collina Isola