Sinistri buchi neri

Sentii in seguito raccontare che lungo i viali interni dell’ex manicomio si potevano ancora leggere alcuni nomi famosi: Bianchi, Chiarugi, Verga, Zacchia, Krapelin, Morel, Morgagni, Koch, Biffi, Maragliano, Ferri, che detti tutti in fila in questo modo, a uno che non li aveva mai sentiti nominare prima, potevano anche sembrare i nomi di una formazione … Leggi tutto Sinistri buchi neri

E iniziarono a smontare la città

Dopo la mia partenza, mi giunsero molte voci riguardo a Collina Isola. C’era chi affermava che vi fossero rimasti ad abitare solo i malati del manicomio; chiunque ci fosse andato non sarebbe più stato in grado di distinguere i matti dalle persone sane di mente, perché ora se ne stavano tutti quanti fuori in giro … Leggi tutto E iniziarono a smontare la città

L’acqua portava via i bambini

Nel manicomio di Collina Isola il tempo non passava mai. Alla sera seguiva la notte con le sue luci gialle che impallidivano all’alba. Poi arrivavano nuovi mattini e nuove giornate e presto faceva ancora buio, prima che giungesse un nuovo giorno, quasi identico al precedente. Compresi in quegli anni che la morte non è come … Leggi tutto L’acqua portava via i bambini

Le dimissioni

Fui dimesso dall’ospedale dopo cinque anni di ricovero. Prima di partire, andai a fare una visita di ringraziamento alla chiesa del manicomio. Questa era molto più antica dei fabbricati che le stavano vicino; aveva un portico con sei archi davanti alla facciata che si apriva su un largo piazzale e alle sue spalle c’era un … Leggi tutto Le dimissioni

Il faro

Il treno non fu più sostituito. Collina Isola rimase ancor più isolata: per raggiungerla restava un’unica strada carrabile che saliva con stretti tornanti dalla valle. Era una strada che passava in mezzo alle balze di argilla che ogni anno ne inghiottivano qualche tratto: ogni inverno scompariva un tornante, una semicurva o un ponte, che l’anno … Leggi tutto Il faro

La morte del treno

Quando da poco tempo era finita la Seconda Guerra Mondiale, il treno nero a vapore che collegava la cittadina al resto del mondo a un certo punto non ce la fece più ad arrampicarsi lungo le sue pendici. Esalò l’ultimo suo sbruffo di fumo mentre era ormai prossimo alla vetta della collina. Siccome i cittadini … Leggi tutto La morte del treno

I pipistrelli dormirono al posto dei contadini

Collina Isola attraversò lunghi periodi di prosperità e la campagna là intorno fu popolata da contadini che si contesero la terra per coltivare cereali, viti e olivi e allevare pecore e mucche. Più tardi, molti di essi si trovarono costretti ad andare via e abbandonare quella campagna e le loro case. Arrivarono infatti anche lassù … Leggi tutto I pipistrelli dormirono al posto dei contadini

Una vergine ignoranza

Per una volta almeno vorrei tentare di dar voce al non detto ed al non ancora letto, perché se è vero, come è vero, che è importante il contesto, è altrettanto vero che è ancora più importante il senza testo, così come credo lo sia il non ancora scritto che resta nell’aria sospeso, solo pensato … Leggi tutto Una vergine ignoranza

In attesa di buone notizie

Molti secoli prima, quando non c’era ancora la ferrovia con il treno a vapore, a Collina Isola aveva piantato le proprie bandiere un popolo venuto da oriente. Dopo quei primi lontani colonizzatori alla guida della cittadina si susseguirono nei secoli successivi delle popolazioni venute dal mare; altre arrivarono dalla Capitale e poi arrivarono i barbari, … Leggi tutto In attesa di buone notizie

Non uno, ma tanti manicomi

Per arrivare fino a Collina Isola si dovevano superare mille altre colline più basse che la circondavano da ogni lato; occorreva prendere un vecchio treno nero a vapore che procedeva lento come il traghetto che collegava la terraferma con le isole ma viaggiava in direzione opposta, verso la campagna, sbuffando in cielo il suo fumo … Leggi tutto Non uno, ma tanti manicomi

Un’isola senza il mare

Scoprii solo al momento del mio ricovero che esisteva quel luogo molto isolato, scelto in passato da alcuni famosi studiosi per realizzarvi il loro progetto. Infatti, il nuovo manicomio che essi avevano in mente di realizzare, perché di questo si trattava, sarebbe dovuto nascere in un luogo isolato che non fosse facilmente raggiungibile. Per questo … Leggi tutto Un’isola senza il mare

Perché mi piace leggere tanti libri?

Perché sono curioso di sapere cosa c'è scritto dentro. Certo, fossi stato curioso di sapere cosa c'è scritto fuori, ne avrei letti molti di più...

Il ritorno

«Ma cosa è successo, è tutto diverso», aveva chiesto Martin alla sorella. «Martin, sono cambiate molte cose mentre tu non c’eri» gli aveva risposto lei tenendogli il volto racchiuso tra le mani. «Sì, ma le case, il paese, la gente; dove sono finiti tutti quanti?». «Sali in auto», aveva detto sua sorella, e lui le … Leggi tutto Il ritorno

Qualità e quantità

Prima di aprire questo blog cercai consigli e informazioni su come fare e cosa scrivere. Uno dei consigli più interessanti, non ricordo più di quale sito si trattasse, diceva di non aver paura dei social e di cercare di mantenere costanza nella quantità e qualità nelle pubblicazioni. Mentre è abbastanza chiaro cosa si intende per … Leggi tutto Qualità e quantità